Civili morti in Afghanistan I talebani sfidano l'Onu: "Fare inchiesta congiunta"

Nel
rapporto dell'Onu si denuncia l’aumento del 31% delle vittime civili per responsabilità dei talebani. Ma proprio questi negano ogni colpa e rilanciano: "Via a un'inchiesta congiunta"

Kabul - I talebani hanno contestato il rapporto della Missione delle Nazioni Unite di assistenza all’Afghanistan (Unama), reso noto due giorni fa, in base al quale l’aumento del 31 per cento delle vittime civili nel primo semestre 2010 è loro responsabilità e chiedono un’inchiesta per indagare sulle cause reali delle morti civili.

I talebani contestano l'Onu Dopo essere stati accusati dall’Onu di essere responsabili del 76% delle vittime civili in Afghanistan, i talebani hanno reagito dichiarandosi disponibili a a collaborare con le forze internazionali, l’Onu e l’organizzazioni per i diritti umani ad aprire un’inchiesta. In un comunicato i talebani chiedono che sia formato "un comitato per investigare sulle causa delle vittime civili". Comitato che dovrebbe includere oltre all’Emirato islamico dell’Afghanistan - come si autodefiniscono i talebani - anche la Nato, l’organizzazione della Conferenza Islamica (Oic) e le organizzazioni per i diritti umani dell’Onu. Una proposta simile venne respinta quattro anni fa. Per gli studenti coranici, infatti, dopo le cifre fornite delle Nazioni Unite, le vittime civili cono usate come strumento di "propaganda dai media occidentali".