La civiltà? È nata 50mila anni fa

Giuliano Arnaldi, sovrintendente della Fondazione Passarè, sodalizio milanese che si occupa di arti primarie (o primitive)che raccoglie le opere collezionate da Alessandro Passarè medico umanista e collezionista d’arte degli Anni Cinquanta, non ha dubbi: «Far risalire, come fa la storiografia ufficiale, l’inizio della civiltà alla comparsa della scrittura, cinquemila anni fa, abbinandola a sumeri e egiziani, non è corretto. Anche gli uomini che popolavano il pianeta cinquantamila anni fa e che graffiavano la pietra per rappresentare scene di vita e caccia, usavano espressioni culturali analoghe alla scrittura». La tesi che di fatto cancella la preistoria sarà discussa sabato, alle 21, nella casa museo Asger Jorn in via D’Annunzio ad Albissola Marina. Ospite d’onore sarà Emanuele Anati, archeologo di fama ed esperto a livello internazionale di graffiti e arte primaria. Lo scienziato, a cui si deve l’identificazione del monte Sinai, presenterà, venerdì, a Parigi lo studio preparato per l’Unesco che sposta da cinquemila a cinquantamila anni fa la nascita della cultura umana, collegandola ai primi disegni rupestri. Sabato, in esclusiva per la Fondazione Passarè, ad Albissola Marina ci sarà la presentazione italiana. «E siamo convinti - commenta Arnaldi - che la tesi di Anati, che abbiamo fatto nostra, susciterà discussioni e dibattiti». Da segnalare che venerdì, alle 18, sempre a Casa Jorn ad Albissola Marina, la Fondazione presenterà i suo eventi: si va dal linguaggio dei salmi nella tradizione ebraica, al rapporto tra arte e cervello, all’analisi delle creatività nella musica con, naturalmente, esecuzione dal vivo di brani musicali.