Civitavecchia, fermato tir con 100 chili di cocaina

Sembrava un normale camionista. Un autotrasportatore con un carico speciale, invece, quello ammanettato nel porto di Civitavecchia dagli uomini della Guardia di Finanza era un corriere della droga. Sequestrati 106 chili di cocaina purissima, divisi in 91 panetti e stivati in due sottofondi del tir, provenienti dalla Spagna ma prodotti in Sud America e destinati a inondare la piazza della capitale.
L’operazione è avvenuta durante le fasi dello sbarco della motonave di linea Eurostar Roma salpata da Barcellona. L’uomo, 37 anni di origini calabresi, incensurato, si tradisce alla vista dei finanzieri e dei cani antidroga.
Quando gli esperti cominciano a rovistare nel camion, difatti, l’uomo si innervosisce, comincia a balbettare, a sudare freddo. A insospettire definitivamente gli inquirenti i documenti presentati: sia il passaporto che la carta di circolazione del mezzo pesante risultavano emessi una settimana prima. Accortezza, troppa, che fa scattare controlli approfonditi. Un pastore tedesco, poi, fa il resto, permettendo agli inquirenti di mettere le mani sulla quantità impressionante di cocaina allo stato puro ben nascosta in due vani ricavati nella parte sottostante del cassone dell’autocarro.
Ciascun panetto, dal peso di oltre un chilo, avvolto da numerosi strati di cellophane, nastro adesivo e carta stagnola in modo tale da trarre in inganno il fiuto dei cani. Roba da soddisfare per mesi la richiesta di polvere bianca del centro Italia, con un valore di oltre 50milioni di euro sul mercato. Il corriere è stato arrestato e trasferito nel complesso carcerario di Borgata Aurelia.
Un obiettivo sensibile sul fronte doganale, valutario e del traffico di droga Civitavecchia, da quando è collegata stabilmente a Barcellona (una linea giornaliera), con Tunisi e Tolone, rotte che riscuotono i forti interessi dei narcos.
Da tre anni, in particolare, la nuova «autostrada d’acqua» fra la capitale e la penisola iberica viene usata spesse volte dai narcos per importare droga in quantità industriali.