Da Civitavecchia al mondo Molinari vuol dire sambuca

La dolce vita in un bicchiere. Potrebbe essere questo lo slogan della Molinari, storica azienda liquoristica di Civitavecchia, nata nel 1946 e ancora leader di mercato. Nota in tutto il mondo per il liquore ottenuto dall’infusione dei semi secchi dell’anice stellato, l’azienda nasce nel dopoguerra per iniziativa del commendatore Angelo Molinari. Esperto liquorista, Molinari riesce a creare un prodotto caratterizzato da un gusto deciso, inconfondibile: la Sambuca extra. Un termine che deriva dall’arabo «zammut» e che indicava una bevanda a base di anice arrivata in Italia dall’Oriente. Gli esordi sono artigianali, con un numero limitato di bottiglie, circa 300 al mese, oggi sono oltre 10 milioni all’anno, vendute sia in Italia sia all’estero, per un fatturato complessivo di 73 milioni di euro. Risale al 1959, il debutto su scala industriale, con l’inaugurazione del primo complesso a Civitavecchia, cui se ne affiancò presto un secondo nel 1964 e un terzo nel 1974 a Colfelice (Fr); la Molinari Sud SpA, un nuovo stabilimento ad alto livello di automazione, che oggi conta una capacità produttiva di 60mila bottiglie al giorno.
Il boom della Sambuca risale agli anni Sessanta, quando l’azienda puntò a una gestione imprenditoriale, una rete commerciale sempre più estesa e qualificata, campagne pubblicitarie incisive ed efficaci. La tradizione di famiglia narra che in piena Dolce Vita, fu proprio Angelo Molinari a suggerire ai migliori barman di via Veneto di conquistare divi di Hollywood e paparazzi con un bicchiere di Sambuca servita con alcuni chicchi di caffè: nasce così la mitica «Sambuca con la mosca». Il vero trampolino di lancio, però, fu Carosello. Con i suoi slogan adatti alle famiglie: «Occhio all’etichetta», «Bevi poco ma bene», «Molinari distrugge la sete». L’immagine della «Sambuca Extra» si legò con successo ai testimonial dell’epoca: da Walter Chiari a Paolo Stoppa, da Panatta a Verushka, da Sidney Rome a Trapattoni.
Oggi la Molinari, che conta 59 dipendenti, è ancora saldamente in mano alla famiglia. Accanto a Mafalda e Antonio Molinari, rispettivamente Presidente e Amministratore delegato dell’azienda, ci sono anche Angelo, Mario e Inge, la terza generazione. Tra gli obiettivi del 2010, quello di continuare l’espansione nei mercati esteri e di preservare l’elevata notorietà del marchio. «Circa il 30 per cento dei nostri volumi è sviluppato al di fuori dell’Italia- spiega Mario Molinari, direttore della divisione estero-. Siamo presenti in più di 70 Paesi quali riconosciuti ed apprezzati rappresentanti del made in Italy. La Germania e i paesi europei rimangono i nostri primi mercati e stiamo ottenendo buoni risultati anche in paesi emergenti come la Cina e l’India. Con un’attenzione particolare al bere responsabile che ci contraddistingue da sempre stiamo, inoltre, lavorando a molte iniziative per sviluppare il consumo su un target più giovane e dinamico favorendo nuove occasioni e modalità di consumo, tra tutte un tour di presentazione e degustazione di shot Molinari nelle più belle località sciistiche italiane».