Civitavecchia, scontri coi pastori: due inchieste

Inchieste avviate in seguito ai
disordini scoppiati ieri all’arrivo dei pastori sardi che intendevano recarsi a
Roma.
Il primo fascicolo a carico di tre
pastori denunciati per manifestazione non autorizzata. Il secondo fascicolo aperto invece per verificare il comportamento delle
forze dell’ordine

Civitavecchia - Sono due le inchieste avviate dalla procura di Civitavecchia in seguito ai disordini scoppiati ieri nella città laziale dopo l’arrivo di alcune centinaia di pastori sardi che intendevano recarsi a Roma. Il primo fascicolo è stato aperto nei confronti di tre pastori denunciati per manifestazione non autorizzata e resistenza a pubblico ufficiale. Il secondo fascicolo, al momento contro ignoti, verte a verificare il comportamento delle forze dell’ordine.

I due fascicoli aperti in procura Il fascicolo che riguarda i tre pastori è destinato però ad essere esteso anche alle posizioni di altri pastori tuttora al vaglio delle forze dell’ordine. Il secondo incartamento, quello che riguarda le forze dell’ordine, è stato aperto d’ufficio dal procuratore Gianfranco Amendola ed affidato al sostituto Consolato Labate. Le forze dell’ordine sono state accusate dai pastori di essere intervenuti energicamente a fronte del loro proposito di raggiungere la capitale per una conferenza stampa e non per una manifestazione. Gli inquirenti sono ora in attesa di una serie di relazioni sull’accaduto nel porto di Civitavecchia.