Civitavecchia si riscopre eroica

Tante sono le pagine della storia che conosciamo, ma altrettante quelle sconosciute. Una di queste è la resistenza di Civitavecchia all’ invasione dell’esercito francese tra il dicembre 1798 e il marzo 1798, il coraggio di un popolo che ha saputo lottare per la sua emancipazione contro le truppe napoleoniche, accolte come portatori di libertà ma rivelatisi ben presto di tutt’altro spirito animate. Da questa storia è tratto lo spettacolo «Le 82 giornate di Civitavecchia», che sarà rappresentato oggi e domani dalle ore 19 all’interno del porto storico della città laziale.
Trenta attori, diretti da Pino Quartullo, anche interprete, e 300 comparse ripercorreranno queste giornate di autogoverno, di assedio e la successiva ritirata dell’esercito napoleonico, che per la prima e unica volta venne piegato da una ribellione spontanea, una sorta di Davide contro Golia.
La messa in scena si preannuncia imponente, accanto all’allievo di Gigi Proietti, che aprirà l’evento con un monologo dialettale pieno di termini derivati dalla lingua francese, vi saranno altri bravi attori tra cui Antonio Fornari, Samuele Sbrighi e Hervè Ducroux.
I combattimenti saranno ricostruiti grazie alla collaborazione dell’Opera, che fornirà i costumi e gli elementi scenici; le musiche d’epoca, selezionare dal musicologo Paolo Terni, saranno eseguite dalla Banda Ponchielli, una delle più antiche d’Italia, attiva ininterrottamente dalla metà del XIX secolo; i testi ricostruti dallo stesso Quartullo e da Carlo De Paolis, esperto di storia locale; gli effetti sonori curati da Hubert Westkemper, il quale ha realizzato un progetto del suono per riprodurre spari ed esplosioni provenienti da punti diversi.
Nel porto, sul mare retrostante alla platea, sarà ormeggiato un veliero d’epoca, quello dell’ammiraglio Nelson che, nonostante le richiese d’aiuto, non aiutò la popolazione assediata.
L’evento, che sarà gratuito, è interamente finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio Civitavecchia, da anni impegnata nella valorizzazione del territorio.
Domani sera verrà consegnato un premio alla carriera al regista Gigi Magni, e alla sua costumista e scenografa Lucia Mirisola, «per aver saputo valorizzare la Storia, nel cinema e nel teatro».