Il clan Alonso rassegnato: «Tanto noi qui duriamo poco...»

Nostro inviato a Budapest

«Tanto noi, qui, duriamo poco». Firmato Fabrizio Borra. Quarantasei anni, amico, fisioterapista e confidente del campione del mondo Fernando Alonso. Meglio precisare: unico suo amico nel fortino alieno della McLaren. Fabrizio è l’uomo che in mondovisione è stato prelevato bruscamente da Ron Dennis – quando gli ha levato le cuffie con un gesto deciso – per andare ad accogliere Alonso ed Hamilton nel parco chiuso, dove si parcheggiano le monoposto dopo la pole. «Lui doveva calmare Fernando, io Lewis» sarà poi la versione di Dennis. «Che cosa hai combinato per essere strattonato via a malo modo dal tuo capo?» gli ha invece chiesto al telefono la signora Borra dall’Italia, allarmata dalle immagini tv.
Fatto sta, per alcuni minuti si è pensato che Borra (a lungo fisioterapista anche di Pantani), avesse fatto qualche segnale di troppo, mentre sedeva sul muretto (gestisce anche il cartello con i tempi dello spagnolo), quasi a scandire i secondi necessari per inguaiare Hamilton in coda al pit dietro ad Alonso. «Ma non mi vedeva, e poi figuratevi… anzi, il gesto di Dennis mi sembra di stima nei miei confronti, aveva bisogno di me per calmare i ragazzi». Non proprio un gesto così chiaro, a giudicare dalla preoccupazione della moglie. E a questo punto è ufficialmente iniziato il conto alla rovescia per lo spagnolo nel team anglo-tedesco. Non a caso, giusto venerdì, Flavio Briatore ha tergiversato a lungo riguardo alla riconferma dei suoi piloti, Fisichella e Kovalainen.