«Clan ormai decapitati: stiamo vincendo la partita»

Alla cattura dal latitante hanno collaborato anche i servizi segreti

Omar Sherif H. Rida

da Roma

Soddisfazione di tutto il mondo politico per l’arresto a Secondigliano di Paolo Di Lauro, il potente boss della camorra. «Stamane il mito napoletano di “Ciruzzo ’o milionario” è finito dove doveva finire, cioè in galera»: così a Palazzo Chigi il ministro dell’Interno, Giuseppe Pisanu, commenta la notizia della cattura di «uno dei trenta latitanti più pericolosi d’Italia e uno dei massimi esponenti della criminalità organizzata in Campania».
Un’operazione, spiega il titolare del Viminale, che «è il frutto sia di indagini molto complesse che hanno impegnato l’Arma dei carabinieri e il Sisde, sia del piano sul crimine organizzato approvato lo scorso anno». Pisanu fornisce poi le cifre che testimoniano il progresso delle forze dell’ordine nella «lotta senza quartiere alla camorra e alla criminalità organizzata», ricordando gli ultimi arresti eccellenti «che di fatto hanno decapitato le fazioni più importanti». Una camorra ridimensionata ma ancora non sgominata quindi, «e che gode ancora di un consenso sinistro». «Per sconfiggerla - conclude il ministro - bisogna definitivamente tagliare le sue radici sociali con l’azione in profondità delle istituzioni e dei cittadini onesti. Ma lo Stato sta vincendo la partita». E in tal senso appare confortante il significativo aumento delle denunce di casi di estorsione.
Ma oltre al Capo dello Stato Ciampi, è l’intera maggioranza a congratularsi con Pisanu. «L’arresto di Di Lauro - afferma il coordinatore nazionale di Forza Italia, Sandro Bondi - rappresenta un importante successo per lo Stato». Sempre in casa azzurra, il presidente della commissione parlamentare antimafia, Roberto Centaro, si sofferma sulla necessità di «eliminare quelle cause socioeconomiche che hanno consentito al clan Di Lauro di proliferare nel Napoletano». Con un telegramma inviato al comandante generale dei Carabinieri, Luciano Gottardo, il ministro della Difesa Antonio Martino ha rivolto il suo «plauso per quello che è un passo decisivo per la vittoria contro la criminalità», mentre il ministro per l’Attuazione del programma, Stefano Caldoro, annuncia che il «governo è pronto a sostenere un Patto per la città di Napoli». Un tema rilanciato anche dal ministro delle Comunicazioni e coordinatore campano di An, Mario Landolfi, secondo cui «gli enti locali devono sviluppare politiche sociali per contrastare il reclutamento della delinquenza».
«La cattura di Di Lauro - afferma il deputato di An, Enzo Fragalà - conferma il grande valore dell’Arma dei carabinieri e del Ros del generale Giampaolo Ganzer». Per il sottosegretario all’Interno, Alfredo Mantovano, «i brillanti risultati odierni indicano come, nonostante un quadro d’insieme problematico, gli sforzi procedano nella direzione auspicata dal ministro Pisanu». Dello stesso tenore il commento del capogruppo Ds in commissione Antimafia, Giuseppe Lumia: «È la prova che con le risorse investigative adeguate, giunte a Napoli dopo tanti morti, si può dare efficacemente la caccia ai latitanti».