Clandestini Banda di cinesi vendeva passaporti falsi a 7mila euro l’uno

Per potersi pagare il viaggio della speranza dalla Cina arrivavano a sborsare somme comprese tra i 6 e i 7mila euro frutto di anni di lavoro. A sgominare una banda composta da quattro cinesi con base a Roma, dedita al traffico di clandestini connazionali, è stata la Polaria di Fiumicino che ha arrestato 4 uomini di cui tre di nazionalità cinese e uno inglese e ha denunciato in stato di libertà 26 cinesi, tra cui un minore, sequestrando 26 passaporti abilmente contraffatti. I cinesi clandestini denunciati, tutti muniti di passaporti originali, arrivavano da Hong Kong, venivano «agganciati» da uno dei quattro esponenti della banda arrestati, che consegnavano loro valigie munite di ingegnosi doppifondi con nascosti i passaporti falsi malesi con i quali i cinesi andavano a Caracas o San Paolo e poi tornavano in Italia con un visto turistico, evitando, però, i controlli aeroportuali.