Clandestini a Bologna: sbagliato elogiare il sindaco

Leggo che il questore di Bologna, dopo l’avvenuto arresto dei due marocchini clandestini che hanno violentato la ragazzina quindicenne nel capoluogo emiliano, ha sentito il dovere di ringaziare, oltre naturalmente gli uomini della polizia che sono riusciti a risolvere rapidamente il caso, anche il Comune e il sindaco Cofferati per la collaborazione data alle indagini da parte del centro d’accoglienza convenzionato con il Comune che li ospitava.
La domanda che mi pongo è la seguente: come è possibile che, in presenza di una legge, la «Bossi-Fini», che prevede l’espulsione pressoché immediata dei clandestini e il loro arresto in caso di recidiva, gli stessi vengano tranquillamente ospitati per mesi e anni in un centro convenzionato con un ente pubblico, da dove possono anche uscire tranquillamente liberi di stuprare le ragazzine?
Non sarà che, più che ringraziamenti ed elogi, il Comune di Bologna e il suo sindaco meritino qualche bella sculacciata?
Induno Olona (Varese)