Clandestini, dall'Italia sistemi radar alla Libia

Maroni: "Tripoli
è disposta a pagarne una parte. Noi dovremmo contribuire perché quegli ingressi dal confine sud della Libia si trasformano in nuovi sbarchi da noi&quot;. Intanto due gommoni, con 91 persone in tutto, sono stati soccorsi a sud di Lampedusa. Il ministro dell'Interno: <strong><a href="/a.pic1?ID=271702">&quot;No alla sanatoria sulle badanti&quot;</a></strong>

Milano - Proseguono gli sbarchi di clandestini sulle coste italiane. Il governo corre ai ripari mostrando fermezza ma, al contempo, cercando di intervenire sul problema all'origine. Proprio per questa ragione finanzierà parte del sistema radar per il controllo delle frontiere sud della Libia. L'annuncio l'ha dato il ministro dell’Interno Roberto Maroni ai membri della commissione Affari costituzionali della Camera, sottolineando che solo con un intervento diretto dell’Italia la Libia darà attuazione all’accordo siglato con dal precedente governo per porre un freno alle partenze degli immigrati clandestini dalle coste libiche.

Venerdì l'incontro Berlusconi-Gheddafi "La Libia - ha detto Maroni ribadendo che venerdì il premier Berlusconi incontrerà Gheddafi proprio per affrontare la questione - chiede che venga realizzato un sistema di controllo degli ingressi alla sua frontiera sud, perché è chiaro che se non si bloccano gli ingressi a quella frontiera non si bloccano gli sbarchi in Italia".

Sistemi di controllo Controlli, ha aggiunto Maroni, "che possono essere effettuati con un sistema radar e satellitare che già esiste" e che però costa. "La Libia è disposta a pagarne una parte e io credo - conclude il titolare del Viminale - che il governo italiano deve dare via libera e contribuire al finanziamento del sistema di controllo, che è poi l’unico modo per dare attuazione all’accordo" firmato l’anno scorso a Tripoli.

Lampedusa: soccorsi due gommoni Ennesima giornata calda sul fronte dell’immigrazione clandestina in Sicilia. Due gommoni sono stati soccorsi a sud di Lampedusa (Agrigento) dai militari della Guardia di finanza. I migranti, 91 in tutto, erano stati avvistati da un elicottero delle Fiamme gialle. Su una prima carretta del mare c’erano 47 cittadini extracomunitari tra cui due donne e 10 bambini, sul secondo 44, tra cui 6 donne. I clandestini sono stati trasbordati sul pattugliatore della Guardia di finanza, che sta facendo rotta sull’Isola.