«Clandestini maltrattati? Finora mai avuto notizie»

Pisanu: «Sfido qualsiasi Paese europeo a gestire centri d’accoglienza più umani dei nostri»

da Roma

«Non ho alcun elemento per poter dire che il reportage dell'Espresso sul Centro temporaneo di permanenza per profughi di Lampedusa sia vero o menzoniero e per questo non mi pronuncio e non prendo alcuna decisione». Secca la replica del ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu alle domande sulle condizioni di vita nel Cpt siciliano dopo l'inchiesta in cui l’inviato del settimanale Fabrizio Gatti denunciava le condizioni di vita degli extracomunitari ospiti del centro di accoglienza di Lampedusa.
Il responsabile del Viminale - a Cagliari ieri per il coordinamento dell'ufficio politico regionale di Forza Italia - ha ribadito di aver dato mandato al Prefetto per un'accurata indagine, che è in corso, mentre sul posto sta già operando un alto ufficiale dei carabinieri (il comandante della Regione Sicilia, il colonnello Arturo Esposito, ndr), impegnato in una serie di accertamenti, e anche l'autorità giudiziaria ha aperto un'inchiesta. «Per questo - osserva Pisanu - aspetto con serenità tutte le risultanze delle indagini, in particolare della magistratura». «Non ho mai sentito dire prima di oggi che a Lampedusa siano stati compiuti atti illegali o che siano state torturate e maltrattate persone e sfido qualsiasi Paese europeo che abbia problemi di immigrazione clandestina a gestire strutture più umane e più sollecite di quelle italiane», ha aggiunto il ministro.
La polemica tuttavia sembra gonfiarsi giorno dopo giorno. Mentre la Procura della Repubblica di Agrigento ha disposto un'inchiesta procedono anche gli accertamenti amministrativi. Gatti, fingendosi un immigrato curdo, ha vissuto nel centro di accoglienza di Lampedusa per una settimana segnalando abusi e violenze nei confronti degli immigrati trattati da «reclusi» e costretti a vivere in condizioni igieniche intollerabili.
E sempre ieri Claudio Fava, Martin Roure e Wolfgang Kreissl-Dorfler, tutti europarlamentari del Pse, hanno chiesto al presidente del Parlamento europeo, Josep Borrell, di invitare la Commissione europea a riferire sulla situazione nel Cpt di Lampedusa, durante la mini plenaria di questa settimana a Bruxelles. A Borrell è stato anche chiesto di invitare il ministro dell'Interno italiano, Giuseppe Pisanu, a partecipare ad un'audizione della commissione Libertà Civili «il più rapidamente possibile».