Clandestini, naufragio: morti Altri dirottano peschereccio

Il barcone carico di immigrati che cercavano di raggiungere le coste siciliane si è rovesciato al largo delle coste libiche. Un peschereccio italiano ha recuperato 14 naufraghi e un morto, ma ci sono 11 dispersi. Venti extracomunitari dirottano un peschereccio, direzione Lampedusa

Palermo - Un barcone carico di clandestini è naufragato a 187 miglia a sud di Lampedusa, in acque di competenza libica per quanto riguarda le operazioni Sar (ricerca e soccorso in mare). Un motopesca italiano, il Monastir, impegnato in una battuta in quella ha recuperato 14 naufraghi e un cadavere. I superstiti avrebbero parlato di 11 persone che risulterebbero ancora disperse.

Un peschereccio dirottato Un altro peschereccio è stato invece dirottato verso Lampedusa da un gruppo di clandestini. Secondo le prime informazioni i clandestini, una ventina, avrebbero preso d'assalto il peschereccio e avrebbero minacciato il comandante costringendolo a dirigersi verso l'isola agrigentina. Al momento l'imbarcazione si trova in acque internazionali, a 35 miglia dalla costa italiana, ma sul posto si stanno già recando due motovedette della Guardia di finanza. Ad allertare le autorità italiane è stato un messaggio inviato a diversi ministeri e alle centrali operative della Capitaneria di porto e della Guardia di finanza. Con ogni probabilità i membri dell’equipaggio sono stati fatti scendere prima della partenza del motopesca.

Oltre 120 clandestini sbarcati oggi Quello dirottato sarebbe il quinto peschereccio che è sbarcato sulle coste di Lampedusa oggi. Si contano già oltre 120 migranti. E il centro di prima accoglienza, che ospira 600 extracomunitari, è ormai al collasso.