Clandestini in rivolta Distrutto Cpa di Cagliari

Per circa due ore il centro di prima accoglienza di Elmas è stato messo a ferro e fuoco da un'ottantina di immigrati algerini. Il secondo piano del centro è
completamente inagibile

Cagliari - E' stata una protesta molto violenta quella che ha portato al danneggiamento delle strutture del Centro di prima accoglienza (Cpa) di Elmas. Ad attuarla un’ottantina di immigrati algerini tenuti faticosamente a bada da polizia e carabinieri. La manifestazione è andata avanti per circa due ore. Il secondo piano del Cpa è inagibile: infrante le finestre, i tavoli, le porte, lanciati nel vuoto i materassi, devastata l’infermeria. Gli 87 clandestini verranno trasferiti oggi in un centro di espulsione della penisola.

Individuati i capi della rivolta La questura di Cagliari ha già individuato una decina di presunti capi della rivolta. È previsto, fin da stamane, il loro trasferimento in altre strutture di accoglienza della penisola. Oltre ai facinorosi, da cui sarebbe partita la protesta scatenatasi probabilmente per la lunga permanenza nel centro, come ipotizzato dagli inquirenti. Nel cpa di Elmas, secondo quanto appreso dalla polizia, sono ospitati altri 77 immigrati che, già domattina, lasceranno la Sardegna. Il centro può ospitare 220 persone; non era, quindi, sovraffollato. È stato confermato che la protesta ha causato solo danni alle strutture, mentre nessuno è rimasto ferito o contuso, né tra gli immigrati né tra le forze dell’ordine.