ClanDestino Arte, la rivista degli artisti distribuita di nascosto

Francesca Di Biagio

È l’unica rivista in Italia scritta soltanto da artisti, rifiuta il contributo di critici e la pubblicità, esce quattro volte all’anno senza una data precisa. E, cosa più curiosa, è distribuita clandestinamente, alle principali fiere di arte contemporanea. Non a caso il suo nome è clanDestino Arte, anche se, a voler essere pignoli, il termine indica non tanto la segretezza, quanto la comunanza spirituale. Clan sta per «luogo dove si creano rapporti - spiega il direttore Marina Mojana, giornalista, scrittrice, curatrice di mostre e con un’ esperienza ultra decennale nel campo artistico - Destino Arte indica il profondo legame tra gli uomini e la sorte». Pittori, scultori, architetti, attori, registi, ballerini, poeti, fotografi e collezionisti sono i protagonisti di questa avventura d’avanguardia, cui ognuno prende parte tramite catene di conoscenze personali, per poi ritrovarsi a scrivere di temi per lo più filosofici. «Il prossimo numero sarà dedicato alla speranza - racconta Mojana - tra i nuovi autori comparirà Giosetta Fioroni, che ha disegnato la copertina, l’attrice Paola Corti, il fotoreporter di guerra Marco Di Lauro e l’artista russo Alexandrei Ponomarev». Personaggi che vanno ad aggiungersi alla già nutrita schiera di collaboratori, che spazia dai fotografi Mauro Fiorese, Giovanni Chiaramonte, Donata Wenders ai pittori James Brown, Agostino Bonalumi, Roberto Coda Zabetta, al designer Francesco Dondina. Senza dimenticare il poeta romagnolo Davide Rondoni fondatore di clanDestino Poesia, da cui è nato nel 2003 clanDestino Arte.
La rivista ha segnato anche il risveglio della casa editrice milanese Eikonos, fondata nel 1986 da dodici amici, tra cui Marina Mojana, che ha pubblicato quattro monografie d’arte (l’ultima nel 1996).