Clandestino evade con le manette ai polsi

L’ucraino fermato per furto è sceso da un ponteggio

È durata fino a tarda sera, ma senza esiti, la caccia a un ucraino, già raggiunto da decreto di espulsione, fuggito rocambolescamente dalla stazione dei carabinieri di Gorla-Precotto, dopo essere stato arrestato per furto. Lasciato solo per pochi minuti nel cortile interno della caserma, l’uomo è riuscito a scalare un ponteggio, nonostante avesse le manette ai polsi.
Lo straniero, sui 30 anni, alto 1.65, capelli biondi e corti, jeans, maglietta e giubbino chiari, era stato arrestato nel primo pomeriggio per un furto in appartamento. Era stato poi portato all’interno della stazione dei carabinieri Gorla-Precotto e lasciato momentaneamente nel cortile interno, in attesa di iniziare le procedure per l’identificazione. L’uomo parlava in maniera approssimativa la nostra lingua pertanto era necessario verificare la validità dei suoi documenti, prendergli le impronte digitali e fare la comparazione attraverso l’Afis ovvero Automated Fingerprint Identification System, ovvero Sistema Automatizzato di Identificazione delle Impronte. In pratica ci si collega via telematica con un cervellone a Roma, dove sono memorizzate milioni di impronte digitali. (...)