Clandestino si fa espellere per liberarsi dell’usuraia

Un ecuadoriano di 35 anni, pur di liberare la propria famiglia dalle pressioni di una usuraia, si è fatto arrestare dalla polizia ed espellere dall’Italia. La vicenda si è svolta nella delegazione di Sampierdarena. L’uomo, sposato con una coetanea e padre di una bimba di otto anni, nell’ottobre scorso si era fatto prestare mille euro da una connazionale quarantacinquenne nota nell’ambiente sudamericano per essere disponibile ad effettuare prestiti a tassi di interesse del 10 per cento. Ogni mese la donna pretendeva dal connazionale mille euro, fino a quando ieri si è presentata a casa dei debitori e con un coltello da cucina ha minacciato di morte la moglie dell’ecuadoriano.
L’uomo non era a casa. La moglie e la figlia sono fuggite e lo hanno chiamato. Sopraffatto dalle pressioni dell’usuraia, l’ecuadoriano ha contattato la polizia sapendo che sarebbe stato allontanato dall’Italia perché colpito da decreto di espulsione nel 2005. Gli agenti dell’ufficio prevenzione generale della questura sono intervenuti, ma non potendo ravvisare la flagranza del reato hanno solo denunciato l’usuraia, segnalata in procura anche per minacce gravi e lesioni. Il trentacinquenne è stato arrestato ed espulso.