CLANDESTINO IN USA

Nuovi imbarazzi per l’inquilino della Casa Bianca a causa dei parenti: lo «zio Omar», al secolo Onyango Obama, è stato arrestato con l’accusa di guida in stato di ebbrezza a Framingham, fuori Boston. Secondo quanto riportato dal «Times», il 67enne il 24 agosto avrebbe quasi speronato un’auto della polizia e quindi fermato per poi essere indenficato come immigrato illegale e trasferito nel Centro per l’Immigrazione a causa di un mandato di arresto pendente dovuto ad un precedente ordine di espulsione verso il Kenya. L’arresto - scrive il «Times» - pone fine a un mistero sul destino di un parente del capo della Casa Bianca di cui Obama, nel libro di memorie «Sogni di Mio Padre», aveva scritto che si era trasferito negli anni Sessanta dal Kenya in America: «uno zio che era partito per l’America 25 anni prima e non era più tornato».