Clarity Ridotte dell’80% le ricadute nei pazienti con sclerosi multipla

The New England Journal of Medecine ha pubblicato i risultati dello studio Clarity condotto su 1326 pazienti con sclerosi multipla recidivante - remittente, trattati con cladribina compresse per 96 settimane. Questo farmaco è stato messo a punto dai ricercatori di Merck Serono, una società farmaceutica tedesca presente in 60 Paesi con 33mila dipendenti ed un volume di affari di 7,6 miliardi di euro
«Lo studio Clarity rappresenta un importante passo in avanti nella ricerca sulla sclerosi multipla», ha affermato il dottor Gavin Giovannoni della Queen Mary University, Blizard Institute of Cell and Molecular Science, Barts and The London School of Medicine and Dentistry di Londra, sperimentatore principale dello studio. Un ciclo annuale di trattamento con Cladribina in compresse ha portato ad una riduzione fino al 58% della percentuale di ricadute cliniche, della progressione della disabilità e delle lesioni cerebrali, nonché ad un notevole aumento della proporzione di pazienti liberi da ricadute. Nei due anni dello studio, l'80% dei pazienti trattati con Cladribina compresse a basso dosaggio e il 79% di quelli trattati con dosaggio totale più alto non hanno manifestato recidive cliniche rispetto al 61% dei pazienti del gruppo placebo. Ne consegue che il rischio relativo di ricadute nei pazienti trattati con le compresse di Cladribina era circa la metà di quello osservato nei pazienti placebo. Inoltre, durante i due anni di svolgimento dello studio, il trattamento con Cladribina compresse ha ridotto di oltre il 30% il rischio di progressione della disabilità.