«Class action pericolosa»

da Milano

È di «netto dissenso» e «grande preoccupazione» la posizione di Confindustria sul progetto di legge sulla «class action», in discussione in Parlamento.
L'esperienza degli Stati Uniti, patria dell’azione collettiva, «dimostra che la prospettiva è di avere una tutela molto modesta dei diritti dei consumatori e rischi devastanti per il sistema delle imprese», ha sottolineato il direttore generale Maurizio Beretta durante un’audizione alla Commissione Giustizia della Camera. «Benefici smodati» sarebbero invece quelli per gli studi legali e i professionisti.
Beretta ha aggiunto che importare in Italia il meccanismo americano sarebbe ancora più rischioso vista la peculiarità tutta italiana di «tempi della giustizia particolarmente lunghi». Comunque, in caso il provvedimento in esame divenisse concreto, gli imprenditori avanzano alcune proposte. «Si dovrebbe andare a una forte selettività e grande attenzione nella certificazione dei soggetti che dovessero essere autorizzati ad agire in giudizio collettivo», compresa «una valutazione preventiva di ammissibilità» della causa, ha concluso Beretta.