Con classe, in crociera alla scoperta della bella Birmania

Dalla vivacità di Yangon alle meraviglie in pietra di Bagan: un viaggio dello spirito a bordo di una nave molto charmant

La crociera sul fiume Ayeyarwady da Yangon a Bagan è una poesia liquida scandita da atmosfere e languori orientali. Niente alternanze di luci e ombre, solo chiaroscuri. E un paesaggio che cambia al ritmo delle maree che scandiscono i tempi della navigazione. Non ci sono passaggi bruschi in questo viaggio dell'anima a bordo della nave Orcaella che dall'ex capitale imbocca alla velocità di 10 nodi il canale di Twante per unirsi al fiume e risalire la corrente, in un mondo di pagode e architetture dai tetti dorati. A Yangon si scoprono realtà pittoresche come il Bogyoke Aung San Market (chiamato anche con il vecchio nome inglese di Scott Market) con oltre duemila botteghe artigianali di gioielli, ceste, tessuti, e l'immancabile Shwedagon Paya, la grandiosa pagoda con le guglie d'oro e un diamante sul pinnacolo più alto, che rappresenta il più importante luogo di fede del Paese. Ma la vera meraviglia arriva dopo, con il paesaggio in 16:9 (le dimensioni extralarge delle vetrate scorrevoli nelle cabine della nave) che si assapora lentamente, fra le brume mattutine e la calda luce del tramonto che velano le sponde del corso d'acqua. Ricerca di sensazioni liquide, tempi dilatati, il via-vai incessante di devoti nei templi che si specchiano su questa autostrada liquida di 2.170 km, dal delta meridionale alle montagne del nord, dove nasce: il perfetto compagno di viaggio per entrare nello spirito di un Paese dove la religione è molto più di una fede nazionale…

«Lungo il fiume sfilano almeno 600 centri spirituali. Come quello di Taung Paw a Danuphyu, poco a nord di Yangon, con i padiglioni in pietra e tek che ogni mattina alle 4 risuonano di canti e mantra spirituali», racconta Bob Percival, globetrotter e scrittore australiano stregato dai paesaggi dell'Ayeyarwady; a Yangon, dove vive, ha inventato i tour letterari sulle tracce dei grandi letterati che hanno raccontato nei libri le suggestioni del Myanmar, da Pablo Neruda a Rudyard Kipling, a George Orwell («Quattro pagode, cinque, sei, sette… con merletti di pietra con campanelli tintinnanti al vento, ogni squillo una preghiera» scriveva proprio Orwell nel 1934 nel suo primo romanzo, Burmese days). Saltuariamente, Percival organizza anche incontri letterari a bordo dell'Orcaella per i passeggeri che desiderano approfondire il senso mistico che si respira durante la crociera. La nave attracca nei luoghi più interessanti, dalla pagoda di Shwesandaw con i suoi riccioli bianco-oro, nel punto più alto del porto di Pyay, che custodisce un lembo della tonaca e quattro capelli del Buddha, alla collina di Magwe dove Gautama Siddartha si è fermato a riposare. Più leggenda che realtà, ma poco importa, è bastato perché nel 1929 ci costruissero un tempio. Dal ponte della nave si perde il conto degli edifici religiosi che brillano fra le sfumature verdi di un paesaggio in odore di sacralità.

Il vero capolavoro però è alla fine del viaggio, in corrispondenza dell'ultima tappa, Bagan. Oltre tremila templi di mattoni e bianca pietra calcarea che, in una frenesia edilizia durata più di 200 anni, dall'XI al XIII secolo, bucano la pianura con le loro cupole e pinnacoli a 24 carati, regalando la visione di un inno senza fine alla gloria del Buddha. Il sito è vastissimo e si scopre in macchina, in bicicletta, perfino in mongolfiera. Comunque decidiate di visitarlo, il consiglio è di arrampicarvi al tramonto sulle cinque terrazze del tempio di Shwesandaw, fra i più imponenti dell'intero complesso, per ammirare lo spettacolo del sole che incendia di rosso le pietre della città mistica. Poesia allo stato puro. A riportarvi nella realtà ci pensano i bambini che si contendono i turisti ai piedi del monumento. Chiedono da quale paese arrivate poi, come per magia, mostrano una copia di Burmese Days tradotto nella vostra lingua originale. «Italiano? Compra Orwell, bellissimo, solo 10 euro». E addio misticismo.

Per prenotare la crociera dall'Italia: tel. 800.780.700; reservation.italy@belmond.com; www.belmond.com/it/river-cruises Fra gli itinerari, il Jewels of the Ayeyarwady da Yangon a Bagan, con partenza il 26 novembre o l'11 dicembre 2015, dura 9 giorni/8 notti e costa da 4.230 euro a persona in pensione completa, compresi transfer e voli interni.