«Classe E è il nostro asso nella manica»

Vittorio Braguglia è dallo scorso ottobre al vertice di Mercedes-Benz Cars in Mercedes-Benz Italia. Cresciuto nei settori vendita e post vendita, prima di essere nominato direttore generale, Braguglia ha maturato un’importante esperienza al quartier generale di Stoccarda. Il nuovo incarico al vertice di Mercedes-Benz Cars è arrivato in un momento non facile: il mercato mondiale è in crisi e i costruttori, anche quelli meno abituati a vivere momenti di difficoltà, sono alle prese con tagli e bilanci in rosso.
Dottor Braguglia, lei è un giovane top manager. E la situazione attuale rappresenta, per chi ha incarichi di responsabilità, una sorta di prova del nove.
«Lavoro in un’azienda molto proiettata verso il futuro. La situazione generale la conosciamo tutti. Da parte nostra abbiamo tanti nuovi prodotti, numerose iniziative in cantiere e una rete vendita che ha nella sua specializzazione il reale punto di forza».
Preoccupato?
«La crisi interessa tutto il mondo dell’automobile. Un momento di riflessione, comunque, può anche far bene. Questa, poi, è l’occasione per investire in nuovi prodotti».
Come avete archiviato il 2008?
«In linea con le aspettative e con un mercato italiano in calo. Possiamo, comunque, ritenerci soddisfatti».
Come vede il 2009? Saranno 365 giorni neri?
«Lo vedo come un anno di ulteriore contrazione. Il segmento di mercato in cui operiamo, però, subirà in misura inferiore il calo complessivo. Mercedes-Benz ha un importante cavallo di battaglia: si chiama Classe E, non dimentichiamolo. Un 2009 di transizione, dunque, e positivo come performance».
E Smart?
«Ha chiuso il 2008, anno in cui ha spento la decima candelina, in grande crescita. Smart è un’autentica storia di successo».
Ci parli dell’accordo che avete stretto con Enel.
«Il progetto pilota con Enel, grande partner strategico, è basato sulla versione elettrica di Smart e riguarda la creazione di un’adeguata rete di distribuzione».
Quando si passerà alla fase operativa?
«Nel 2010 circoleranno in Italia 200 Smart “plug-in”. Vogliamo realizzare una rete di distribuzione in funzione delle esigenze del cliente».
In Germania esiste un progetto simile realizzato con Rwe.
«Italia e Germania sono partire in contemporanea. Del resto, sono i primi due mercati di Smart».