Dalla classica al jazz, cinque esibizioni al giorno

Tra le centinaia di appuntamenti sui vari palcoscenici della città, Duomo compreso, concerti di grandi interpreti con altrettanto grandi direttori e l’arrivo di orchestre famose in tutto il mondo. Si parte dalla sinfonica: ci saranno formazioni come l’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia diretta da Antonio Pappano, l’Academy of St. Martin in The Fields condotta da Murray Perahia, la Royal Philharmonic Orchestra con la bacchetta di Charles Dutoit e il violino di Salvatore Accardo e l’Orchestra sinfonica della Radio svedese, diretta da Daniel Harding. E ancora, la Filarmonica della Scala diretta da Myung-Whun Chung. Nutrito il programma jazz: dal quartetto di Paolo Fresu alla Mito Jazz Band, composta dalla Torino Jazz Orchestra diretta da Gianni Basso e dalla Civica Jazz Band di Milano condotta da Enrico Intra, oltre a grandi protagonisti internazionali: The Swallow Quartet, Ben Allison & Man Size Safe, oltre al Trio Salis-Angeli-Drake. Ai giovani il festival dedica spettacoli particolari, come il progetto di Carl Craig, «leggenda» della techno music, in prima nazionale. Nel palinsesto, anche la «maratona» musicale dei giovani talenti del pianoforte classico, oltre agli ormai affermati appuntamenti con «break in jazz» all’ora di pranzo. Degni di nota gli happening del 24 settembre: in una «non-stop» dalle 13 all’1 di notte, MiTo affida la chiusura del festival al direttore catalano Jordi Savall, con il suo progetto «Gerusalemme, la città delle due paci» al Piccolo Teatro. Il sipario calerà all’aeroporto di Linate, con la Swing Dance Orchestra di Andrej Hermlin.