Classica Natale protagonista con i Pomeriggi e la Verdi

L’aria di Natale soffia ormai impetuosa, coinvolgendo anche e soprattutto gli appassionati di «classica». Che già da stasera, e per tutto il weekend, troveranno musica per le loro orecchie. A cominciare dall’Orchestra dei Pomeriggi Musicali, che al Dal Verme (oggi ore 21, sabato ore 17, info: 02-87905, www.ipomeriggi.it, www.dalverme.org) propone un concerto all’insegna della migliore tradizione. L’ensemble, diretta dal milanese Gilberto Sarembe (classe 1955, è stato ospite delle maggiori italiane e ha diretto orchestre in mezza Europa), eseguirà infatti Strauss (Il Pipistrello, Ouverture; Lo Zingaro Barone, Ouverture; Il bel Danubio blu), Brahms (Danze ungheresi), Otto Nicolai (Le allegre comari di Windsor, Ouverture), Dvorák (Danze slave).
Altro appuntamento, in parte parallelo, in Auditorium Cariplo, dove la Verdi propone, nell’ambito del «trittico settimanale» (stasera, ore 20.30; domani, ore 20; domenica, ore 16; info: 02-83389401/2/3, www.laverdi.org), un programma altrettanto accattivante, all’insegna del tardo romanticismo di Madre Russia. Si comincia con due brani di Aleksandr Glazunov: Poème Lyrique, abbozzato nel 1882 e finito cinque anni dopo, fortemente supportato da Cajkovskij; a seguire, il Concerto per sassofono contralto e orchestra d’archi, brano complesso quanto intrigante, composto nel 1934, dallo stile decisamente più modernista. Sul palco dell’Auditorium di largo Mahler una giovanissima strumentista dal talento già universalmente riconosciuto: si tratta della sassofonista ucraina diciannovenne Asya Fatayeva, già abbondantemente titolata dalla Russia alla Germania. La seconda parte della proposta «affonda» nel clima natalizio con Lo schiaccianoci di Cajkovskij, musica tra le più note ed eseguite del compositore russo. In particolare, la suite raccoglie quasi solo le danze del secondo atto del balletto, tratto dal visionario racconto dello scrittore e compositore tedesco E.T.A. Hoffmann. In questa speciale occasione, l’Orchestra Verdi sarà guidata - in sintonia con il programma - da un direttore russo: parliamo di Evgeny Bushkov, uno tra i più giovani e promettenti in circolazione, che ha cominciato la carriera come violinista, trasferendo in seguito il proprio talento nella direzione.