«Il classico di una vita» per riflessioni d’autore

Questa sera sarà proprio Claudio Magris ad aprire «Il classico di una vita» (chiesa di San Lorenzo in Lucina), la rassegna annuale, promossa da Telecom Progetto Italia, dedicata alla letteratura in cui noti personaggi della cultura si cimentano nell’interpretazione dei grandi libri della Storia. L’autore di Danubio, considerato uno dei massimi esponenti della letteratura italiana contemporanea, ha scelto di leggere al pubblico La coscienza di Zeno di Italo Svevo. «Sarà interessante chiedere ai personaggi che interverranno alla rassegna le motivazioni della loro scelta» osserva Michele Mirabella che modererà alcuni incontri. E di sicuro la scelta di Magris sarà ben motivata, visto che tra lo scrittore, che insegna Letteratura tedesca all’università di Trieste, e Italo Svevo c’è un’affinità elettiva: infatti entrambi sono nati a Trieste e hanno contribuito in modo decisivo alla diffusione della cultura mitteleuropea in Italia. Magris, dunque, ridarà vita al protagonista Zeno Cosini, «l’uomo senza qualità» del romanzo dagli innumerevoli risvolti psicoanalitici. Gli incontri proseguiranno l’8 febbraio con il matematico Piergiorgio Odifreddi, autore de Il Vangelo secondo la scienza, che si cimenterà con «Introduzione alla filosofia matematica» di Bertrand Russel. Il 1° marzo sarà la volta di Ascanio Celestini: il giovane attore e regista teatrale, che ha concentrato la sua opera nel recupero della tradizione orale italiana, ha scelto per la sua interpretazione Ragazzi di vita, il romanzo di Pier Paolo Pasolini che narra le avventure di un gruppo di ragazzi romani del sottoproletariato negli anni ’50. Un incontro curioso sarà quello del 19 aprile, in cui Giorgio Faletti, artista poliedrico e autore del best seller Io uccido, leggerà Tre uomini in barca (per non parlar del cane) di Jerome K. Jerome. Tra i grandi classici non mancheranno incursioni nel mondo della filosofia antica e nel teatro in lingua latina: l’11 aprile il filosofo Umberto Galimberti leggerà Il Simposio di Platone, mentre il 3 maggio il poeta Edoardo Sanguineti interpreterà Edipo re di Sofocle.