La classifica senza sviste arbitrali: Genoa su di 2 punti, la Samp scende

I consumatori: «Ai rossoblù tolto un rigore nel derby» Doria in credito

(...) L’associazione dei consumatori Adiconsum ha scelto 39 episodi da moviola. «Azioni determinanti per il risultato come il gol annullato per fuori gioco, il fallo da rigore fischiato o meno - racconta Luciano Lupi di Make T.A., la società che materialmente ha eseguito la ricerca- Scelto l’episodio, siamo andati a vedere come era stato valutato dai tre quotidiani sportivi e abbiamo calcolato quanti punti hanno perso o guadagnato le squadre».
Le genovesi compaiono per quattro volte nella ricerca. Il Genoa ha perso in tutto due punti per gli errori arbitrali. «A sfavore dei rossoblù c’è stato il rigore fischiato ingiustamente a favore del Milan alla prima giornata - racconta Lupi- L’episodio però non avrebbe cambiato l’esito della gara (il Genoa perse 3 a 0). I due punti di credito derivano da un altro torto subìto, nel derby: il fallo da rigore di Sala su Borriello non fischiato».
Ecco perché la Samp, dalla ricerca, risulta «in credito» di un punto in classifica. «A favore dei blucerchiati c’è stato anche un episodio nella gara contro il Napoli, l’arbitro non fischiò un rigore agli azzurri, svista che però non fu decisiva per il punteggio finale (il Napoli vinse 2 a 0), per questo non l’abbiamo conteggiata» prosegue Lupi.
Come sarebbe, allora, la classifica delle genovesi senza errori arbitrali? Il Genoa avrebbe 14 punti, gli stessi della Fiorentina (ora a quota 13, ma penalizzata di un punto) e a un solo punto dal Milan (virtualmente quarto a 15 punti). La Samp, invece, con i 7 punti rimasti sarebbe in piena «zona calda» e - dato che più conta in città - a 7 punti dai cugini rossoblù che ricordano altre sviste a loro sfavore contro Udinese (espulsione del portiere e rigore non fischiato su Paro) e Napoli (rigore regalato agli azzurri).
Per l’Adiconsum esiste un solo mezzo per tutelare tifosi e scommettitori. «Non è questione di uomini, ma di tecnologia - spiega Paolo Landi-. Serve la moviola in campo, opporsi significa coprire interessi non trasparenti».
Finora sono state 30 le partire «falsate», il 43 per cento del totale, peggio di quanto succedeva un anno fa. Gli sbagli più frequenti riguardano i calci di rigore (64 per cento), il fuori gioco (21 per cento) e il fallo in azione da gol (15 per cento). «Non c’è stato invece nessun episodio di gol fantasma, è inutile perdere tempo e denaro per trovare un rimedio».
Gli errori, conclude la ricerca, sembrano punire le grandi. Hanno perso punti per le sviste arbitrali Milan (5), Juve (4), Inter e Lazio (2 come il Genoa), Roma e Fiorentina (1), anche se la più penalizzata (6 punti) resta la Reggina. Chi si è avvantaggiato di più è l’Udinese (5 punti), seguito dal Torino di Walter Novellino (mai tenero con gli arbitri) e dal Palermo (3).