Claudia Koll, preghiera in Duomo

Per gli incontri della Quaresima l’attrice leggerà alcuni testi dei monaci trappisti

Per lei sarà un esordio in Duomo. «Ma non ho paura, cercherò di leggere con amore e so che a guidarmi sarà qualcuno lassù...». Sorride Claudia Koll che stasera, insieme a Mattia Sbraglia, il gran sacerdote Caifa nella «Passione di Cristo» di Mel Gibson, leggerà alcuni testi dei monaci trappisti del monastero di Tibhirine in Algeria. La comunità di religiosi, «un relitto cistercense in terra d’Islam» come la definiva il loro priore, oggi non esiste più. Sette «fratelli» furono rapiti e poi assassinati dai fondamentalisti islamici nel 1996. Restano i loro scritti e «il lavoro fatto per conoscere l’altro, il musulmano». Per questo il Duomo, la Fondazione Ambrosianeum, insieme ai centri culturali San Fedele e Corsia dei Servi, hanno scelto i loro testi per una delle serate della Quaresima dedicate all’incontro con lo straniero. «Sono testi che ci riportano alle radici del cristianesimo, questi monaci hanno scelto di vivere da poveri e da stranieri in un Paese tanto diverso dal loro», racconta il teologo Marcello Fidanzio. In Duomo, ci sarà anche Thierry Becker, sacerdote amico della comunità di trappisti ancora in Algeria. Con foto e video mostrerà come i cristiani collaborino con i musulmani. «Le paure verso l’Islam? Chi ha chiare le proprie radici, i valori in cui crede, non ha paura di confrontarsi con il diverso» dice.
L’incontro, che inizia alle 21, si intitola «Vinci il male con il bene». Saranno eseguiti brani di musica contemporanea, Francesco Catena suonerà delle corali di Bach all’organo. L’ingresso è libero.