Claudio Chieffo ovvero la ricchezza in parole povere

Ci vorrà ancora del tempo per poter valutare nella sua vastità e nella sua profondità l’influsso che le canzoni di Claudio Chieffo hanno avuto su milioni e milioni di persone in tutto il mondo. Il suo nome è noto a chiunque abbia frequentato una parrocchia da ragazzo, le sue canzoni sono uno dei più formidabili sostegni per le celebrazioni liturgiche e, al tempo stesso, si inseriscono nel grande solco della canzone d’autore italiana, proponendo riflessioni che, partendo da un punto particolare - l’amore per la moglie, una cattiva notizia, il fascino dell’amicizia, le vicende politiche - riescono sempre a toccare il cuore del dilemma umano, che è uno solo: o Dio c’è e si è fatto conoscere o, alla fine, trionferà il nulla.
Il bel libro di Paola Scaglione La mia voce e le Tue parole (Ares, pagg. 280, euro 15) ripercorrendo, attraverso i titoli di alcune canzoni, la vita e l’opera di Claudio Chieffo, mostra con chiarezza come quel dilemma ricominci da capo ogni giorno. Sono certo che Chieffo non abbia mai scritto una sola canzone sapendo già chi avrebbe vinto e chi avrebbe perso. Le sue parole sono parole povere ma piene di una poesia vera, che nomina le cose quando queste sono pronte per essere nominate.
Bello il testo della Scaglione, e bellissima la raccolta dei testi delle canzoni, ciascuna con una sua dedica - importante, perché ci permette di collocare la canzone dentro la circostanza drammatica che l’ha fatta nascere.
La voce umana, quando è ben registrata, può arrivare nel canto dove i discorsi più sublimi non arrivano. Le parole e le melodie di Claudio Chieffo sono entrate in tanti cuori, fedeli e infedeli, docili e ribelli. Ma il seme lasciato - per parafrasare una delle canzoni più belle di Chieffo - rimane. Tutti noi sappiamo quanto male può fare un solo uomo, non sempre pensiamo alla quantità di bene che un solo uomo può fare.
L’opera di Claudio Chieffo è una sorta di devastazione di tenerezza, di semplicità, di rigore. Talora un po’ risentita, la sua voce torna limpida l’istante dopo. Questo è il dono che Chieffo ha ricevuto. Io so che il mio debito verso di lui è grande, ma quanto sia grande lo saprò solo l’ultimo giorno. La Musica non si può misurare, né fuori né dentro di sé.