Clemente spiega i suoi «no» ai magistrati

da Roma

Nuova deposizione ieri in Procura a Roma per il dirigente del settore vigilanza di Bankitalia Claudio Clemente. È stato infatti sentito dal Pm Perla Lori per quattro ore come testimone sulle autorizzazioni all’opa e all’opas richieste da Banca popolare italiana per Antonveneta. Clemente diede parere contrario motivandolo con una dettagliata relazione ma venne superato dalle consulenze di esperti esterni sollecitati dai piani alti della banca.
Così in tutto Clemente è stato sentito tra giovedì e venerdì per 11 ore, spiegando giorno per giorno sia il ruolo di diversi colleghi, sia di alcuni superiori. Completata la ricostruzione di Clemente, i magistrati romani hanno già in agenda di interrogare all’inizio della settimana prossima altri funzionari e dipendenti di via Nazionale sulle verifiche compiute dalla Vigilanza di palazzo Koch su Bpi, per poi decidere se convocare anche Antonio Fazio e il suo segretario Angelo De Mattia in Procura, circostanza che sembra sempre più probabile. Ma la decisione definitiva verrà formalizzata solo al termine di questa tornata di interrogatori in un confronto tra il procuratore capo Giovanni Ferrara e i collaboratori che stanno seguendo le indagini.
Sempre a piazzale Clodio, secondo quanto si è appreso, si attendono documentazioni da Bankitalia, Consob e Borsa e dalla Guardia di finanza anche in relazione alle altre inchieste aperte, ovvero Rcs, e Bnl per quanto riguarda l’opa lanciata da Unipol.