"Clemenza per Sakineh", maxi-striscione sulla facciata di Palazzo marino

Da stamane una
gigantografia di Sakineh Mohammadi Ashtiani, condannata a morte in Iran, è esposta sulla facciata del del Comune di Milano. Sotto la foto, la scritta &quot;Clemenza per Sakineh, Milano contro la pena di morte&quot;<br />

Una gigantografia di Sakineh Mohammadi Ashtiani, condannata a morte in Iran, è esposta sulla facciata di Palazzo Marino, sede del Comune di Milano. Sotto la foto, la scritta "Clemenza per Sakineh, Milano contro la pena di morte". "La difesa della vita non ha confini e mai perde la voce - ha affermato il sindaco Letizia Moratti - Chiedo con forza, con la voce di tutti i cittadini milanesi che rappresento, alle autorità del governo iraniano un atto di generosa clemenza per la signora Sakineh condannata a morte. Da sempre il cuore di Milano si oppone alla pena capitale, ovunque praticata". L’affissione del manifesto su Palazzo Marino era stata rinviata il 9 settembre, dopo che le autorità iraniane avevano sospeso la sentenza di morte tramite lapidazione. "Oggi ci sentiamo tutti a Teheran", ha spiegato il presidente del Consiglio comunale, Manfredi Palmeri che, il 20 agosto, aveva scritto al console generale iraniano, Mohsen Amin Zadeh, e aderito anche all’appello dell’intellettuale francese Bernard-Henri Levi per salvare Sakineh. "Con una sola voce e una sola coscienza, facciamo sentire le ragioni della civiltà contro la barbarie dell’inciviltà - ha continuato - Vogliamo accendere sempre la luce sul rispetto dei diritti umani nel mondo, dimostrando ancora una volta che essi non hanno confini e devono diventare patrimonio di tutti".