Cleopatra, la diva in erba Canta per 300 euro al minuto

Ha debuttato a tre anni con un brano del padre cantante. Ora guadagna come una star e il video di «Ghita» è tra i più visti del web

Paolo Giordano

da Milano

Però non esageriamo. D’accordo, in Romania ne parlano tutti, su Youtube il suo video è tra i più cliccati e insomma la storia di Cleopatra Stratan sembra fatta apposta per le iperboli. Ha tre anni. Il suo primo cd ha già guadagnato il doppio disco di platino, roba che anche in Romania è un privilegio da superstar. È figlia d’arte, anzi infante d’arte perché suo padre è uno dei cantanti più famosi del paese ed era già ben messo in classifica nel 2003 quando festeggiò la nascita di questa bambina dalle uova d’oro. Oggi la vispa Cleopatra vale trecento euro al minuto perché a tanto arriva il cachet per ogni esibizione e tutti, dalla famiglia agli organizzatori agli spettatori, si fregano felicemente le mani. E, secondo i quotidiani locali che non aspettavano altro per gonfiare il caso, il guadagno raggiunge la cifra record di mille euro a canzone.
Però come prevedibile, musicalmente la neodiva è ingiudicabile e, per dirla tutta, al nostro Zecchino d’oro il livello medio è molto più alto e, soprattutto, molto meno strombazzato.
Eppure, se cliccate il titolo Ghita su Google, piovono migliaia di pagine, a dimostrazione che Cleopatra Stratan sta germogliando in giro per l’Europa come spesso accade ai fenomeni a metà strada tra l’effettivo valore e l’inevitabile compiacimento folcloristico. Di certo il suo debutto nel mondo dello spettacolo avrebbe potuto essere inventato da uno sceneggiatore di fiction. Quasi un anno fa, quando papà Pavel entra in studio per registrare il suo nuovo album e si prepara a incidere il brano Mama (papà, mamma, tutto perfetto), la piccola Cleopatra è con lui. Di sua iniziativa, afferra il microfono e inizia ad accompagnare la voce del padre. I produttori rimangono di stucco e non ci vuole tanto perché inizino a fare il loro mestiere: trasformare la musica in denaro, alla faccia dei limiti d’età, del legittimo sospetto truffaldino, dell’inevitabile aspettativa che un bambino di tre anni faccia il bambino senza preoccuparsi d’altro. Cleopatra viene scritturata, ruba il posto al padre e la canzone diventa un tormentone.
Naturalmente a stretto giro arriva un album fatto e finito, dal titolo furbetto La varsta de trei ani (All’età di tre anni) che manco a dirlo scuote anche i pochi che fino ad allora non si erano accorti della bambina prodigio. Insomma, classifica occupata al primo posto per un bel po’. Perciò era inevitabile che pure i discografici stranieri iniziassero a scatenarsi e infatti le sue canzoni sono già state tradotte in inglese e in spagnolo e chissà se le ascolteremo anche qui da noi.
Forse l’occasione per il debutto in Italia potrebbe essere l’ingresso di Cleopatra nel Guinness dei Primati come la più giovane artista mai apparsa sulla faccia della Terra visto che Shirley Temple, debuttante a ben quattro anni, al confronto era già a dir poco stagionata.