Clerici: «Vestita da bambola darò i pacchi al posto di Pupo»

Da domani sera la bionda Antonella sarà al timone di «Affari tuoi»: «Sarò tutta un tripudio di nastri e fiocchi»

Paolo Scotti

da Roma

La prima a rendersene conto è proprio lei. Così è inutile che il telespettatore si domandi dove Antonella Clerici trovi il coraggio per presentarsi davanti a decine di milioni di ascoltatori conciata così. «Io ho la consapevolezza d’essere assolutamente ridicola - ammette lei, riguardo alle incredibili toilettes rosa shocking o verde pisello, guarnite di piume di struzzo, lustrini e paillettes - quando mi guardo allo specchio, prima di andare in trasmissione, mi dico: “Certo, che ci vuole coraggio ad uscire cos씻. Nella vita reale, assicura, veste in maniera del tutto anonima: «Colori scuri, preferibilmente il nero e scarpe basse. Il fatto è che la tv, per me, è come il circo: vestirmi da clown mi aiuta a tirare fuori il lato estroso e divertito che ritengo sia necessario al mio stile di conduzione. Come chiamerei questa tv? La tv cartoon».
Anche per dare un ulteriore tocco da «cartone animato» da domani sera su Raiuno e fino al 3 giugno, Antonella Clerici sostituirà da par suo Pupo alla conduzione di Affari Tuoi. «Tanto per cominciare i pacchi saranno tinti di rosa. E la scrivania avrà forma di diamante».
Ma le novità, immaginiamo, non si fermeranno qui. Intanto: come è nata l’idea di sostituire il redivivo Pupo con la bamboleggiante Antonella?
«Con i format di successo è sempre così: dopo mesi di andata in onda, o fai riposare il format o il conduttore. Pupo era in onda tutti i giorni da luglio; ma siccome è anche un cantante, aveva voglia di diversificare i propri impegni, di tornare col microfono in mano».
E perché la scelta è caduta proprio su di lei?
«La Rai voleva fare un esperimento: affidare Affari Tuoi a una donna. Il che, nelle varie edizioni presenti in tutto il mondo, ancora non si era visto. Del resto in questo show io mi sento solo nel ruolo di supplente. Di cattedre ne ho già due: La Prova del Cuoco (che finirà il 3 giugno, ma tornerà puntualmente in autunno) e Il treno dei desideri (che, visto il successo ottenuto, proseguirà certo in una seconda edizione)».
Ma col gioco, particolarmente con quello d’azzardo, lei ha familiarità?
«Per carità, io non so giocare nemmeno a carte. Per me il massimo dell’impegno è la tombolata natalizia in famiglia. Per questo, nella conduzione del mio Affari Tuoi, privilegerò più il rapporto umano con i concorrenti che la suspense delle scommesse. Non conosco l’arte del bluff e non ho la verve né di Paolo Bonolis né di Enzo Ghinazzi».
Però veste in maniera molto più divertente. Lo farà anche stavolta?
«Certo! Dato il tema del programma, e cioè i pacchi, sarò tutta un tripudio di nastri e fiocchi. D’altra parte non mi sono trattenuta neppure sul palcoscenico di Sanremo...».
A proposito di trattenersi: c’è ancora qualche genere televisivo che manchi al suo carnet?
«Direi di no. Ho fatto tutto il possibile. Lo sport con Processo ai mondiali, la mattina con Unomattina, il sabato sera col Treno, il mezzogiorno con La Prova del Cuoco, due Domeniche in, un festival della canzone italiana...».
E, soprattutto, è riuscita ad affermarsi come personaggio femminile senza ricorrere alle armi e alle curve predilette dalla maggior parte delle sue colleghe.
«Sono sempre stata prosperosa. A dodici anni portavo già la quarta, il che ti crea dei problemi, all’epoca non c’era questa mania dell’ostentazione e ancora oggi cammino curva secondo il costume tipico di chi ha un seno importante. Ma le mie rotondità, diciamo così “botticelliane”, sono diventate la mia arma di autoironia, più che di sensualità. Bamboleggio (ma solo nei vestiti) proprio per prendermi in giro. Se dovessi fare la sexy, la prima a ridere sarei io».
Ma c’è una diva tv che ce l’aveva un po’ con lei per il Treno dei desideri...
«Ah, ma io l’ho detto subito che il mio Treno era ripreso dal Sogni di Raffaella Carrà. E poi Raffa è il mio idolo, la mia icona, la mia maestra».