Clericus Cup, il Vaticano va nel pallone: primo campionato per preti e seminaristi

Ci sono croati e francesi, i brasiliani e gli statunitensi. E persino gli atleti dalla Papua Nuova Guinea. Divisi per collegi più che per nazioni. Dopo gli annunci, ecco la concreta realtà calcistica del Mondiale per sacerdoti, un campionato pontificio con la benedizione del Vaticano, attraverso il suo segretario di Stato cardinale Bertone. Insomma il calcio sbarca in Vaticano. Sabato comincia il campionato pontificio, con la sfida Mater Ecclesiae-Gregoriana che si giocherà alle 11 sul campo sintetico dell’Oratorio di San Pietro. Promosso dal Csi e denominato «Clericus Cup», assegnerà anche un trofeo in argento e bronzo realizzato dallo scultore Mario Gotti, fatto a forma di pallone con sopra un cappello «a saturno» (obbligatorio in seminario fino al 1964) e sotto un paio di scarpini, «perché un vero cristiano deve stare con la testa in cielo ed i piedi per terra».
Il titolo pontificio verrà assegnato nella finalissima di giugno allo stadio dei Marmi, perché dopo la fase di stagione regolare, con 16 squadre divise in due gironi da 8 l’uno e gare di solo andata, ci saranno i play-off ad eliminazione diretta. Il campionato ha trovato anche lo sponsor istituzionale, l’Ina-Assitalia, il cui logo comparirà sulle casacche di tutte le formazioni di sacerdoti e seminaristi in lizza. C’è anche la maglia di ciò che potrebbe derivare da un campionato del genere: la nazionale vaticana, la cui casacca mostrata ieri è bianca con i bordi gialli e lo stemma delle Chiavi di San Pietro. Ne è stata realizzata una personalizzata con il numero 10 e il nome del Segretario di Stato, da consegnare al Cardinal Bertone. Naturalmente sono permessi i palloni in tribuna: quelli «alla viva il parroco».