Un «clic» per prenotare le visite

Matthias Pfaender

«È una svolta epocale nel campo dei rapporti tra Pubblica amministrazione e cittadini». Non fa economie di enfasi Marcello Barone, presidente di Lombardia Informatica, nel commentare il primo periodo di attività della «Carta regionale dei servizi», lo strumento che la Regione ha ideato per aiutare ogni lombardo a districarsi nelle maglie della burocrazia. Lombardia Informatica, società di servizi a capitale pubblico, è stato il braccio operativo del Pirellone nel dar vita a questa realtà, che muterà radicalmente l'asse del rapporto tra lombardi e uffici pubblici. «Il nostro compito - spiega - è stato creare uno strumento che permettesse alle persone di usufruire dei servizi degli enti pubblici senza bisogno di barcamenarsi da uno sportello all’altro accumulando carte, scontrini e documenti».
Il progetto «Carta regionale dei servizi - Sistema informativo socio sanitario (Crs-Siss)» consente il collegamento telematico di tutti gli operatori della pubblica amministrazione e permette ai cittadini di accedere, per via telematica, ai servizi integrati in rete. In questa prima fase, il progetto supporta servizi in ambito sociosanitario, ma sono già allo studio altri settori di applicazione. L'elemento tecnologico in mano agli utenti è la carta personale, che funziona come una vera e propria chiave d'accesso al sistema. La carta, una scheda delle dimensioni di una carta di credito dotata di un microprocessore che permette la memorizzazione dei dati amministrativi e clinici del titolare, è stata nei mesi scorsi consegnata a tutti i cittadini della regione. «Vale più un esempio di mille parole - commenta Barone -. Prendiamo un signore che va dal medico, il quale gli prescrive una terapia in ospedale: attraverso il Siss (che comprende i sistemi informativi delle Asl e degli ospedali lombardi) il sanitario può verificare in quale struttura il paziente troverà più velocemente assistenza, prenotare direttamente dal suo studio l’appuntamento e fornire ai medici dell'ospedale i dati clinici del suo assistito; il quale vedrà poi integrare i risultati della prestazione ricevuta direttamente sulla propria carta. Il cambiamento riguarda anche i farmacisti: il medico registrerà direttamente sulla carta del paziente il medicinale prescritto, che verrà immediatamente individuato dal farmacista, velocizzando il servizio». E i farmacisti non impazziranno più nel decifrare la calligrafia impossibile dei medici.