«Alla clientela risposte veloci e adeguate a ogni esigenza»

Ecco la carta d’identità di un gruppo bancario-assicurativo in via d’espansione

È una banca che ha una forte presenza in Liguria e che negli ultimi anni ha adottato una politica di ampliamento, raggiungendo 12 regioni italiane, con oltre 500 sportelli. È la capofila di un gruppo bancario-assicurativo che comprende cinque realtà, Carige, Cassa di Risparmio di Savona, Banca del Monte di Lucca, Cassa di Risparmio di Carrara e Banca Cesare Ponti, e due compagnie di assicurazione: Carige Vita Nuova e Carige Assicurazioni. Mille i punti vendita in tutt’Italia, tra sportelli bancari e agenzie assicurative.
Mi come spiegare brevemente la storia della Carige? Si incarica di farlo il direttore generali Alfredo Sanguinetto: «La storia comincia nel 1400 - ricorda - quando il beato Angelo da Chivasso fonda il Monte di Pietà. Nel 1846 un decreto di Carlo Alberto istituirà la Cassa di Risparmio di Genova che assorbirà il Monte. Poi nel corso del 900 si aggiunge la cassa di Risparmio di Imperia, e la banca si chiamerà Cassa di Risparmio di Genova e Imperia. Nel 1995 sarà la prima Cassa di risparmio a quotarsi in Borsa col nome di Carige e presto comincerà ad avere un ruolo leader sul territorio, acquistando prima la Cassa di Risparmio di Savona, in Toscana la Banca del Monte di Lucca e la Cassa di Risparmio di Carrara. A Milano acquisirà la Banca Cesare Ponti. Una delle prime banche in Italia ad avere uno stretto collegamento col settore assicurativo. La Basilese, un’importante compagnia assicurativa svizzera, era azionista della banca. Oggi Carige controlla due compagnie assicurative».
Carige si identifica nella città di Genova e non soltanto perché è la più importante banca del capoluogo ligure, ma perché vi è presente dal 1483 e serve i clienti grazie a oltre 90 sportelli nella sola città: in ogni quartiere c’è un’agenzia o anche più. Ma quali sonole specificità di Carige rispetto alle altre banche italiane? «La solida tradizione - risponde Sanguinetto - la struttura del grande gruppo e la capacità di rimanere legata ai territori di competenza, con una capacità di ascolto tipica delle piccole realtà. Questo porta a un rapporto di immediatezza con la clientela, a cui dare risposte veloci e più adeguate alle esigenze finanziarie e assicurative».