Clienti contro Italease per la mina derivati

Due aziende chiedono l’annullamento dei contratti e altre quattro sono sul piede di guerra. Il nodo delle clausole

da Milano

Un pugno di aziende trascina Italease in tribunale. L’obiettivo dell’attacco è ottenere l’annullamento di quei complessi prodotti derivati, che la banca vendeva a piene mani prima che questi stessi si trasformassero in un boomergang sui conti. In particolare, secondo quanto ricostruito da Radiocor, sarebbero due i clienti che hanno gia citato in giudizio Italease, ma altri quattro sarebbero pronti a fare altrettanto.
L’offensiva, se si allargasse, gelerebbe di fatto la proposta di mediazione avanzata la scorsa settimana dall’amministratore delegato Massimo Mazzega a gran parte della clientela rimasta imbrigliata nei derivati: la soluzione proposta era quella della transazione.
I clienti che hanno deciso di procedere con le carte bollate contestano invece alcuni dettagli dei contratti, come la mancanza della clausola di reciprocità. Senza contare che, secondo l’accusa, prima del 2005 Italease non aveva l’autorizzazione a trattare prodotti finanziari complessi come appunto i derivati sui tassi di interesse (in gergo interest rate swap). In particolare la clausola sotto accusa consente a Italease di cancellare il contratto dopo il primo anno. Ma questo dettaglio, sostengono le due aziende che si sono rivolte al tribunale e che sono esposte per circa 10 milioni, renderebbe nullo il contratto che vincola invece i clienti per almeno cinque anni.