Clima ad alta tensione al Corvetto. Ora arrivano pure i rom

La situazione è già esplosiva. L’aggressione al vigile urbano messa in atto due giorni fa da una banda che imperversa nel quartiere è solo l’ultimo indizio di un clima ad altissima tensione al Corvetto. Questa volta una ventina di balordi italiani hanno unito le forze per liberare un arrestato. Ma la concentrazione di extracomunitari e la fila di phone center, negozi di kebab e centri massaggi che hanno fatto fino ad oggi il bello e cattivo tempo tenendo aperto non stop e diventando un ricettacolo di criminalità hanno mosso invece il sindaco la scorsa settimana a firmare l’ordinanza che impone il coprifuoco. Ad alzare la tensione ora potrebbero arrivare i rom di via Triboniano: per liberare entro ottobre il campo dove vivono ancora 81 famiglie - circa seicento persone - il Comune sta per mettere a punto il piano Maroni, che borse lavoro a chi accetta di rimpatriare in Romania (una decina di famiglie sarebbe disponibile) ma anche la concessione di alloggi popolari non assegnabili alle famiglie ma destinati alle associazioni non profit per scopi sociali. E tra gli indirizzi compaiono le case Aler del Gratosoglio, Stadera e - appunto - Corvetto, dove dovrebbero arrivare venticinque famiglie. E anche se il piano si chiama Maroni (leggi: Lega) il Carroccio balza sulla sedia: «Sono stupito e preoccupato nell’apprendere che ad alcune famiglie nomadi di Triboniano verranno assegnati alloggi Aler in via dei Cinquecento - ammette il vicepresidente lumbard del Consiglio di zona 4 Paolo Bassi -. Alla prima seduta porterò subito la questione all’attenzione del Consiglio. Spiace che simili notizie arrivino nel mezzo di agosto quando molta gente è lontana dalla città, una simile decisione rischia di far andare di traverso il ritorno a casa a molti milanesi della zona Corvetto. In questo quartiere è finalmente in vigore l’ordinanza del sindaco sulla sicurezza, ora aggiungere un potenziale problema a quelli già esistenti e certificati dalle istituzioni mi sembra quanto meno un azzardo. Chiederemo una marcia indietro». La vicenda, aggiunge Bassi, «conferma anche un’altra denuncia che la Lega fa da tempo: a Milano ci sono troppi alloggi di edilizia popolare liberi ma non assegnati, e chiediamo vengano dati ai milanesi. Mi sembra davvero troppo che i rom abbiano una corsia preferenziale e scavalchino i residenti».
Una protesta in questo senso sollevata nei giorni scorsi anche dal Pd: la consigliera comunale di Palazzo Marino Carmela Rozza ha criticato l’assegnazione delle case ai nomadi, «sono già quartieri difficili - ha protestato - e avrebbero dovuto iscriversi alle graduatorie come tutti gli altri». Entro il 2011 verranno chiusi Triboniano, dove deve essere realizzata una strada diretta all’area Expo, il campo regolare di via Negrotto e via Bonfadini, mentre in via Idro verrà creato un campo a rotazione con un centinaio di container di design. Per il piano di alleggerimento il governo ha stanziato 13 milioni di euro.