Un clima di sangue avvolge la città

«Un clima di morte opprime Napoli»: così «L’Osservatore Romano» scriveva ieri del capoluogo campano. «Un clima irrespirabile, una cappa di morte che rende una delle città più affascinanti al mondo il fortino maledetto di criminali che dettano la loro legge». «Una città dove l’emergenza non è solo criminale ma sociale, culturale. Il bullismo, il regolamento di futili conti fra minorenni, la lacerazione dei rapporti e dei ruoli familiari, donne che diventano dirigenti di traffici di morte, loro che dovrebbero essere icone della vita».