La prima clinica per robot malati

D'ora in poi i proprietari di robot potranno dormire sonni tranquilli: nell'evenienza di guasti o acciacchi meccanici li potranno fare ricoverare nella prima clinica al mondo per pazienti cibernetici, in Giappone. L'ideatore del curioso nosocomio, attivo da poche settimane nella metropoli di Osaka, è il dottor Kazuhiro Ono, il «primario» della Akazawa Robot Clinic. Esperto di robotica con lunga esperienza di ricerca in questo campo, Ono si autodefinisce un robodoctor, tenendo a precisare che la struttura da lui diretta non è un banale centro riparazioni, come si potrebbe pensare, ma una vera e propria clinica per cyber-pazienti. L'ospedale ha l'aspetto di un'officina meccanica, ma l'organizzazione degli spazi ricorda da vicino un ambulatorio convenzionale. Il percorso comincia dall'accettazione, dove il malato di turno viene registrato e riceve una cartella clinica; poi si passa alla prima visita per appurare i sintomi, che ha un costo di 5.000 yen (circa 34 euro), a cui segue il ricovero.