Clinica Santa Rita, l'ex primario si difende "Ho sempre pensato al bene dei malati"

Brega Massone, arrestato ieri per la &quot;clinica degli orrori&quot;, respinge ogni addebito. Il suo assistente non risponde. Nuove intercettazioni: su un paziente un tendine al posto di un altro.<strong> </strong>La Regione Lombardia sospende il contratto con l'ospedale. Altre 10 cliniche nel mirino<a href="/video.pic1?ID=pazienti_santarita.flv"> </a>

Milano - In due ore di interrogatorio davanti al gip ha respinto le accuse di lesioni gravissime, omicidio volontario e truffa ai danni del servizio pubblico il dottor Pierpaolo Brega Massone, arrestato ieri mattina nell’ambito dell’inchiesta sulla clinica Santa Rita. Spiega il difensore, Giuseppe Cannella: "Il mio assistito ha affermato di aver sempre operato nell’interesse dei pazienti e ha difeso la sua attività di medico". Il legale ha preannunciato che affiderà a persone di sua fiducia una consulenza di parte per replicare all’attività svolta dalla procura di Milano. La difesa, inoltre, sta valutando se ricorrere al Tribunale del riesame e presentare istanza di scarcerazione.

Parziali ammissioni Dagli interrogatori emergono però alcune ammissioni di "irregolarità" che sarebbero avvenute nella struttura sanitaria. Pur respingendo le accuse di omicidio volontario aggravato e truffa, il dottor Brega Massone ha spiegato che per quanto riguarda le operazioni al seno "le codifiche non erano appropriate", ma lo stesso medico ha spiegato che queste irregolarità erano dovute a decisioni del direttore sanitario, incarico prima ricoperto da San Pietro e poi da Merlano. L'ex primario ha chiarito poi il senso dell'sms in cui si autodefiniva l’Arsenio Lupin della chirurgia: "Era solo una battuta".

Cliniche nel mirino Accertamenti su una decina di altre strutture sanitarie, diverse dalla Clinica Santa Rita, sono in corso da parte della guardia di finanza. Lo ha confermato il colonnello delle fiamme gialle Cesare Maragoni, il quale ha tuttavia precisato che, allo stato, i controlli sono solo di natura economica e non riguardano presunti episodi di malasanità. I controlli riguardano strutture sanitarie di Milano e provincia.

"La pesca dei polmoni nell'Oltrepò" Un tendine tibiale anteriore destro impiantato al posto di uno rotuleo sinistro; il primario della chirurgia toracica che fa i calcoli al telefono su quanto renda un drenaggio alla mammella ed esalta il suo bisturi "iperattivo" che "pesca polmoni nell’Oltrepò pavese...". Nel giorno dei primi interrogatori, emergono nuovi, sconcertanti scenari dell’indagine milanese che, ieri, ha portato all’arresto di 13 medici della clinica Santa Rita e del suo proprietario, il notaio Francesco Pipitone, con accuse che vanno dalla truffa al sistema sanitario nazionale all’omicidio aggravato da crudeltà. I

Il proprietario della clinica: "Io non c'entro" L'assistente di Brega Massone, Pietro Fabio Presicci, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il proprietario della clinica, il notaio Francesco Pipitone, affida la sua difesa alle parole dell’avvocato Enzo Brienza. "Il mio assistito - afferma il legale - non c’entra nulla con gli eventuali illeciti dei medici; il suo compito era solo quello di sceglierli in base alle competenze professionali, non gli spettava scrivere le cartelle cliniche, né occuparsi dei rimborsi...".

Ma per l'accusa era l'ispiratore Per l’accusa Pipitone era "l’ispiratore" di quanto accadeva nella casa di cura lombarda nonché il principale beneficiario economico del bisturi "smanioso" di Brega Massone. In un passaggio di una telefonata intercettata, contenuta negli atti dell’inchiesta, Brega Massone "conteggia" il valore delle patologie secondo i codici DRG, quelli che stabiliscono i rimborsi dal Sistema Sanitario Nazionale: "Ma sì - osserva il medico autodefinitosi in un sms l’Arsenio Lupin della chirurgià - cioé i numeri sono questi! Cioé o tu fai 15 polmoni, o altrimenti non puoi pagare una equipe.... E per fare 15 polmoni... auguri... e no, dico, poi se sei fortunato che in un mese ti arrivano quattro politraumi e non so dieci fratture costali, ma cosa fai ti metti ad operare dieci fratture costali perchè non hai pazienti? Poi fra un po' - si preoccupa - arriva la Asl, che già è saltata addosso a me per delle cazzate, immagina se tu gli operi delle fratture costali che sono un Drg medico... cioè capisci. Cioè nel senso... ha solo magari un drenaggio..., se fai lo svuotamento.... Voglio dire... dal punto di vista della cosa... per esempio... la mammella è una di quelle cose che... non rende moltissimo a livello del Drg.... Però sono tutti...., però insomma, dipende.... Se ha i linfonodi positivi sono anche... voglio dire 5.000 mila euro di Drg".

La Regione sospende il contratto La Regione Lombardia ha sospeso oggi "a tempo indeterminato" il contratto alla clinica milanese Santa Rita. A dare l’annuncio della sospensione firmata dal direttore generale dell’Asl Milano Città è stato il presidente della Lombardia Roberto Formigoni.