La Clinton: "Attacco alla comunità mondiale Linea dura contro gli autori furto informazioni"

Duro atto di accusa del segretario di Stato Usa dopo le rivelazioni di Wikileaks: "Non c’è niente di coraggioso
nel mettere a rischio persone e
operazioni di funzionari che hanno dedicato la vita a
proteggere la
sicurezza e gli interessi degli americani. Puniremo chi ha rubato le informazioni"

Washington - Il giorno dopo la pubblicazione dei dossier segreti da parte del sito Wikileaks, arriva la dura presa di posizione del governo americano. "Non accadrà mai piu", ha detto il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, ribadendo la "profonda condanna" nei confronti del sito dell'australiano Julian Assange. "Vorrei chiarire - ha detto il segretario di Stato Hillary Clinton - che la diffusione di questi documenti non è un attacco solo agli Stati Uniti ma a tutta la comunità internazionale". "Non c’è niente di coraggioso - ha proseguito il segretario di Stato - nel mettere a rischio persone e operazioni di funzionari che hanno dedicato l’intera loro vita a proteggere la sicurezza e gli interessi degli americani".

Puniremo chi ha rubato informazioni La Clinton si è detta "profondamente dispiaciuta" della mossa di Wikileaks e si è impegnata a prevenire qualsiasi altra rivelazione. "Prenderemo - ha detto - misure aggressive contro chi ha rubato le informazioni".

Orgogliosa lavoro diplomatici Secondo la Clinton i funzionari che lavorano per gli Stati Uniti in giro per il mondo "con il loro impegno aiutano a evitare guerre, a sviluppare l’economia mondiale e a sostenere gli interessi degli Stati Uniti". E per questo lei si è detta "orgogliosa" del loro lavoro.

Diritto alla riservatezza "Ogni paese, inclusi gli Stati Uniti, devono avere la possibilità di avere conversazioni confidenziali con i rappresentanti di altri paesi. La politica - ha puntualizzato la Clinton - viene fatta qui a Washington. Nessun paese deve avere dubbi sulle reali intenzioni della politica americana".

Politica estera non si gioca sulle e-mail "La politica estera Usa non si gioca sulle e-mail ma qui a Washington. Si tratta di una politica pubblica - ha aggiunto la Clinton - che si riflette nelle nostre dichiarazioni e nelle nostre azioni nel mondo".

Confermata preoccupazione sull'Iran Le rivelazioni di Wikileaks sull’Iran confermano le preoccupazioni di tutto il mondo. "Le preoccupazioni sull’Iran - ha detto in una conferenza stampa la Clinton - sono fondate e ampiamente condivise e continueranno a dettare la nostra politica che cerca di evitare che Tehran acquisisca armi atomiche".