Clinton: "Berlusconi? Non c'è amico migliore" Assange messo al bando: ricercato in 188 Paesi

La Clinton spazza ogni dubbio sulle indiscrezioni pubblicate sui giornali in seguito alla diffusione dei file segreti di Wikileaks: &quot;Non abbiamo amico migliore di Berlusconi che ha sostenuto sempre con la stessa coerenza Clinton, Bush e Obama&quot;. <strong><a href="/esteri/assange_messo_bando_ricercato_188_paesi/europa-usa-violenza-giustizia-stupro-sessuale-interpol-cattura-mandato-assangem_julien-wikileaks/01-12-2010/articolo-id=490779-page=0-comments=1">Assange messo al bando</a></strong>: è ricercato in 188 Paesi

Astana - "Non abbiamo amico migliore di Silvio Berlusconi che ha sostenuto sempre con la stessa coerenza le Amministrazioni Clinton, Bush e Obama": lo ha detto il segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, al termine di un bilaterale con il premier italiano a margine del vertice del’Osce ad Astana, in Kazakhstan. Dopo le polemiche sui messaggi della diplomazia Usa pubblicati da Wikileaks, la Clinton ha sottolineato il "sostegno generoso" dell’Italia in Afghanistan e ha affermato che "tanto le Amministrazioni repubblicano quanto quelle democratiche sanno che possono contare sull’Italia e su Berlusconi per realizzare e sostenere i valori che condividiamo".

Collaborazione per la Georgia Il segretario di Stato americano ha inoltre sottolineato la stretta "collaborazione" offerta da Berlusconi e dal governo italiano assieme al presidente francese Sarkozy "per contribuire a stabilizzare la situazione in Georgia". Il colloquio tra Clinton e Berlusconi che, secondo quanto riferito, sarebbe stato chiesto dal segretario di Stato Usa, è durato circa mezzora in una pausa dei lavori del summit Ocse. Al termine del faccia a faccia, cui hanno partecipato le delegazioni statunitense e italiane, Clinton ha preso la parola per elogiare la vicinanza tra l’amministrazione Usa e il governo italiano. Il premier non ha parlato, ma al termine delle dichiarazioni di Hillary Clinton, ha ringraziato e i due si sono stretti più volte la mano. 

Berlusconi: "Polizia di frontiera comune per l'Afghanistan" "È molto utile pensare ad una polizia di frontiera comune per il controllo dei confini dell’Afghanistan". Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nel suo intervento ad Astana al vertice Osce. Il premier ha sottolineato che "è giusto che noi diamo una mano concretissima con i nostri formatori" per arrivare a «un nuovo esercito" e nuove forze di polizia afghane, tuttavia "dopo il 2014 è importante che tutti gli Stati diano il loro contributo per le frontiere» del Paese.

Pdl: "Ora la sinistra chieda scusa" Dopo le parole chiarissime, gli elogi pieni e incondizionati, il riconoscimento caloroso e assolutamente inconsueto che va ben al di là di qualunque liturgia diplomatica, che Hillary Clinton ha indirizzato a Silvio Berlusconi, l’opposizione, Pd in testa, farebbe bene a scusarsi con il Premier. Se fossero persone serie, ammetterebbero di avere sbagliato". Lo afferma in una nota il portavoce del Pdl, Daniele Capezzone.