La Clinton alla Birmania: "Investimenti americani se libera San Suu Kyi"

Il segretario di
Stato americano invita la giunta
birmana a un compromesso: "La liberazione dell’oppositrice Aung San Suu Kyi
aprirebbe la strada a investimenti Usa nel Paese"

Phuket - Il segretario di Stato americano Hillary Clinton ha detto oggi alla giunta birmana che "la liberazione dell’oppositrice Aung San Suu Kyi" aprirebbe la strada a "investimenti" Usa nel Paese asiatico.

Alleanze asiatiche in chiave anti-iraniana Gli Stati Uniti sono pronti ad aiutare i loro alleati nel Golfo a costruire "un ombrello difensivo", se l’Iran non mette da parte il suo programma nucleare. La Clinton ha detto che gli Usa "ancora mantengono la porta aperta" al regime degli ayatollah, ma sono anche pronti a prendere "azioni severe" - evidente riferimento alle sanzioni - se Teheran insiste nella sua deriva. "L’orologio va avanti" e Washington è pronto a "migliorare la difesa dei nostri partner nella regione". "Se gli Stati Uniti allargano l’ombrello difensivo nell’area, se facciamo ancora di più per appoggiare la capacità militare dei paesi nel Golfo, è improbabile che l’Iran diventi più forte o sicuro". "E (l’Iran) non sarà più in grado di intimidire o dominare, come evidentemente ritiene di poter fare, una volta che avrà l’arma nucleare".