Clinton: "Bush fu provocatorio con la Russia"

"Spingeremo il bottone reset". Il segretario di
Stato Usa preme per superare le passate frizioni, ma avverte: "Non riconosceremo qualsiasi
sfera d’influenza da parte della Russia o un qualsiasi diritto
di veto su chi può entrare nell’Ue e nella Nato"

Bruxelles - Secondo il segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, è "legittimo" chiedersi quanto "l’atteggiamento piuttosto provocatorio" della precedente amministrazione di George W. Bush alla Casa Bianca abbia contribuito ad allontanare la Russia dall’Occidente. "Nell’amministrazione precedente c’era un approccio piuttosto provocatorio nei confronti della Russia. Quanto questo abbia contribuito al comportamento della Russia, è una domanda legittima da porre", ha dichiarato Clinton in un’intervista alla Bbc a margine della sua visita a Bruxelles.

La condanna di Bush Il segretario di Stato americano ha parlato all’indomani della decisione dei ministri degli Esteri dell’Alleanza atlantica di riprendere le sessioni formali del Consiglio Nato-Russia, a favore di cui si è spesa personalmente. "Spingeremo il bottone reset" nei nostri rapporti ha detto Clinton, spiegando la posizione della nuova amministrazione di Barack Obama.

L'incontro coi vertici russi A Ginevra, incontrando il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, il capo della diplomazia statunitense ha ribadito la disponibilità a cooperare nella lotta al terrorismo, sul controllo degli armamenti e sulla non-proliferazione. "Vogliamo discutere sulle questioni su cui pensiamo dovremmo intenderci meglio e cercare di eliminare le frizioni - la sicurezza energetica, i cambiamenti climatici, cose del genere", ha indicato Clinton. "Ma - ha aggiunto - ci sono cose su cui siamo in completo disaccordo e non le nasconderemo. Non riconosceremo le regioni separatiste della Georgia, e non riconosceremo nemmeno qualsiasi sfera d’influenza da parte della Russia, od un qualsiasi diritto di veto su chi può entrare nell’Ue e nella Nato".

Il dono della Clinton a Lavrov La Clinton ha simbolicamente offerto un tasto "reset" (azzeramento, ndr) al ministro degli Esteri Lavrov, pochi minuti prima dell’avvio del suo primo colloquio con il collega russo, stasera a Ginevra. La Clinton ha consegnato un tasto di azzeramento a Lavrov, hanno riferito i fotografi invitati ad immortalare il gesto che intende proprio esprimere la volontà della nuova amministrazione di ripartire da "zero".