Clinton partì da zero e sbaragliò tutti

Ad agosto 1991 Bill Clinton era solo il governatore dell’Arkansas. Mancavano quattro mesi all’inizio delle elezioni primarie del partito democratico che avrebbero scelto lo sfidante del repubblicano George Bush senior. Clinton era un fantasma, un ombra leggera sugli altri candidati democratici. Nessuno avrebbe scommesso sulla vittoria di questo politico con la passione del sassofono. Una rincorsa silenziosa: a gennaio 1992 l’ombra era una persona con idee e progetti. Dieci mesi dopo era il presidente degli Stati Uniti.