Clochard ucciso per un giaciglio

Due romeni di 18 e 39 anni hanno ucciso un clochard russo la
notte del 13 dicembre scorso in un parcheggio a pochi metri dalla
stazione Termini di Roma. Il corpo è stato ritrovato nell'auto che l'uomo usava per dormire

Roma - Una lite scoppiata per contendersi un posto caldo dove dormire: lo hanno massacrato prendendolo a bottigliate in faccia. Così due romeni di 18 e 39 anni hanno ucciso il clochard russo la notte del 13 dicembre scorso in un parcheggio a pochi metri dalla stazione Termini di Roma e rinvenuto all’interno di un’auto che l’uomo utilizzava di solito per trascorrere la notte.

Fermati dalla polizia I due sono stati fermati ieri notte dagli agenti della Polfer del Lazio che li ha rintracciati grazie alla testimonianza di due connazionali che avevano assistito alla brutale aggressione. Secondo quanto accertato dagli inquirenti, tra la vittima e i suoi aggressori non scorreva buon sangue, già in passato i due romeni gliel’avevano giurata: "Attento che se ti incontriamo ubriachi - hanno raccontato agli agenti della Polfer - non sappiamo cosa ti può accadere".

L'ultima litigata La notte del 13 dicembre l’ennesima discussione sfociata in tragedia: il clochard russo è stato tirato fuori dall’auto dai due e mentre il 39enne lo teneva fermo il suo complice lo ha colpito più volte con il collo di una bottiglia al volto e al collo uccidendolo. Dopo l’esecuzione, i due lo hanno rimesso all’interno dell’auto. I fermati hanno confessato tutto anche al pm, Stefano Pesci, che li ha interrogati. I due sono stati trasferiti al carcere di Regina Coeli.