Clooney e la Guerra del Golfo

Patrizia Rappazzo

Per interpretare Aeon Flux, l'eroina che dovrà lottare da sola contro un mondo di cospirazioni e di bugie, Charlize Theron si è tinta i capelli di nero, ha studiato con gli atleti del Cirque du Soleil e ha ridisegnato il costume del suo personaggio:una attillatissima tutina di lattex nera. Nata come serie di fumetti, nota come'cyber-delirio Zen', creata nel 1991 da Peter Chung per il programma Liquid Television di Mtv, Aeon Flux, film diretto da Karyn Kusama, racconta una storia che si rifà alla tema base della filosofia zen dell'incessante fluire dell'universo. Dopo la morte del 99 per cento della popolazione mondiale a causa di un virus letale, i pochi superstiti hanno fondato Bregna, l'ultima città della Terra. Da allora sono passati 400 anni e Bregna è diventata un luogo di corruzione che difende il suo potere con una dittatura.
Sangue, occhi che escono dalle orbite, arti staccati e strumenti di tortura, invece, con Hostel, la commedia di Eli Roth stile American pie, ma virata nell'horror più truculento, realizzata sotto l'ala di Quentin Tarantino, grande successo negli States con 100 milioni di dollari di incasso in tutto il mondo e costata circa 5 milioni di dollari. Il film, definito una delle pellicole più disturbanti degli ultimi dieci anni e il più disgustoso film gore mai prodotto negli Usa, racconta con estrema brutalità, la storia di due giovani che esplorano l'Europa insieme al nuovo amico Oli, un islandese incontrato lungo la strada.
Presentato da qualche giorno al Festival di Berlino, arriva in sala Syriana, il discusso film diretto da Stephen Gaghan con George Clooney, Globo d'Oro per l'interpretazione, Matt Damon, William Hurt. Il film, ispirato al libro autobiografico See No Evil dell'ex agente della Cia Robert Baer, che segna il debutto nel lungometraggio dello sceneggiatore Stephen Gagha, è un thriller che affonda le sue radici nell'attualità dove Cina, Stati Uniti e Paesi del Golfo, imprenditori petroliferi, avventurieri, spie, si inseguono senza sosta.
Il cinema italiano è rappresentato invece da La terra, la commedia sospesa tra giallo introspettivo e saga familiare firmata da Sergio Rubini e interpretata da Fabrizio Bentivoglio, Paolo Briguglia, Massimo Venturiello, Emilio Solfrizzi e Claudia Gerini. Il film, ambientato in Puglia, ruota attorno a una terra e alla famiglia che la possiede e racconta una storia sanguigna e passionale. Dopo la morte del padre, Luigi, il maggiore, ritorna al paese dove si scontra con i fratelli. Al momento del ritorno, un misterioso omicidio, di cui sarà accusato uno dei fratelli, lo costringerà ad assumere il ruolo di capofamiglia e lo porterà a riscoprire dentro di sé energie nuove ed impulsi latenti che aveva sempre creduto di saper dominare.
In sala anche Arrivederci Amore, ciao, odissea di un uomo 'senza qualità', segnato da un passato criminale, tratto dall'omonimo romanzo di Massimo Carlotto (diretto da Michele Soavi con Alessio Boni, Michele Placido, Carlo Cecchi e Isabella Ferrari) e Madre Natura diretto da Massimo Andrei, un film che deve molto alla sceneggiata napoletana e ai suoi «musicarelli».