Clown dottori in piazza per regalare un sorriso ai bimbi di Mogadiscio

Un po’ di trucco e un lungo camice bianco con macchie di colore e qualche rattoppo. Ma soprattutto un nasone rosso e uno stetoscopio di plastica. Ecco l’identikit dei «clown-dottore» che ieri pomeriggio hanno affollato 32 piazze italiane per celebrare la «Giornata del naso rosso».
Sorrisi, palloncini e giocoliere: un’iniziativa voluta dall’esercito di pagliacci di Vip Italia Onlus sulla scia di quanto già accade da alcuni anni in Gran Bretagna, Germania e Svizzera. «Il naso rosso - spiega Maria Luisa Mirabella, alias Aureola, cuore dell’associazione - è il simbolo del messaggio del clown: la capacità di ridere di sé e delle proprie debolezze per trasformarle in opportunità di amicizia e gioia». Da piazza dei Mercanti a Milano a piazza Repubblica a Roma, passando per Genova, Torino e Bologna. Dalle 10 alle 19, nove ore di divertimento per raccogliere di fondi per «Vip clown circo-stanze», un progetto di centri di accoglienza per adolescenti a rischio in Italia, e per «La cittadella della vita», una struttura che include un centro professionale, una scuola materna e un orfanotrofio a Mogadiscio.
Vip è «vivere in positivo». Tutto nasce a Torino. O meglio: nella testa di Aureola durante le interminabili ore di volo, rientrando a casa dall’Argentina. Oggi l’associazione conta 1450 pagliacci attivi in 30 città e 70 ospedali. Dopo tre anni, l’idea di Aureola ha varcato i confini del nostro Paese per impegnarsi in progetti di solidarietà nelle zone più povere del mondo: i due orfanotrofi in Myanmar, le scuole di formazione in Bolivia e India, la comunità per alcolisti in Romania.