Club House Bonarda e Barbera con la pallina da golf sull’etichetta

Difficile non notare l’etichetta particolare della bonarda Faravelli. In primo piano una pallina da golf che sta per essere colpita da un Drive. Una bottiglia che si può trovare sulle tavole di ben settanta campi da golf tra cui Castelarquato, Barlassina, Tolcinasco, Rovedine. Il «vino dei golfisti» è un’idea di Antonio Faravelli, 56 anni oggi, che dopo aver lavorato nell’azienda di famiglia per 42 vendemmie (ha cominciato a 14 anni) nel 2008 ha intrapreso la via delle club house. Fare impresa in modo innovativo con alle spalle quattro generazioni di vinificatori, l’azienda opera dal 1895 nell’oltrepo pavese. Quattro i vini di punta: bonarda, barbera, riesling e pinot nero vinificato bianco. «Tra i golfisti - racconta Faravelli (nella foto con la campionessa Martina Eberl)- è apprezzata anche la mia grappa di riesling affinata in barrique. Nelle giornate più fredde la prendono in molti alla fine delle 18 buche».