La Cna manda a scuola i bimbi del Bangladesh

Con soli 40 euro un ragazzo studia per un anno

In Bangla Desh vivono 7 milioni di bambini fra i 5 e i 15 danni. L'Unicef ha l'obiettivo di dare un'istruzione a 200.000 di loro. I giovani imprenditori genovesi della Cna hanno deciso di raccogliere da qui a Natale 50.000 euro per far studiare per un quadriennio oltre 300 bambini. Considerato che gli iscritti alla Cna, la più grande organizzazione di rappresentanza, tutela e assistenza che opera nel mondo dell'artigianato e della piccola e media impresa della nostra Regione e della nostra Provincia, sono più di 4.000 il traguardo non è certo impossibile.
Angelo Bobbio assessore provinciale alla cooperazione ha presentato l'iniziativa con «soggetti diversi dai soliti, ma proprio per questo fa più piacere. Lavoriamo con le Ong tramite la consulta, ma il fatto che qui ci siano le imprese artigiane e Banca Carige, con noi e l'Università è un bel segnale».
«Poche organizzazioni hanno la capacità di cambiare il corso della storia e pochissime lo hanno fatto - ha detto Franco Cirio presidente del comitato regionale dell'Unicef - abbiamo cambiato la storia e possiamo farlo ancora, partendo proprio da qui, da Genova con il CNA e con la Provincia di Genova».
Cna, come hanno detto il vicepresidente provinciale Fabrizio Caprara e Germana Gianquinto - presidente dei Giovani Imprenditori - vuole essere il motore ma l'invito di sottoscrivere, e l'offerta è anche deducibile dalla dichiarazione dei redditi, è rivolta a tutti i genovesi. Banca Carige offre i suoi i sportelli e accetta i bonifici senza gravare spese di commissione, basta indicare nella causale «Cna per l'Unicef». Il conto corrente è il numero 49232/80.
Questa volta non si rincorre l'emozione suscitata da una catastrofe, ma si affronta un problema endemico per ridurne l'impatto, con un progetto dagli obiettivi credibili: «I giovani imprenditori, che sono circa 1500 in provincia, avvalendosi anche della collaborazione di Impresa Etica - ha sottolineato Gemana Giancquinto - hanno deciso di adottare il progetto Bangladesh - Istruzione per i piccoli lavoratori perché si rivolge ai bambini, ai più giovani, che sono i soggetti più deboli e bisognosi di aiuto ma che rappresentano il nostro futuro, la nostra speranza. La Cooperazione Internazionale per noi significa scambio morale, sociale, economico per creare sviluppo in tutte le parti coinvolte».
Con 40 euro, pure deducibili, si fa studiare un ragazzo per un anno.